Politiche ‘verdi’: bene Pesaro, Ancona e Macerata. Ascoli rimandata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 27 ottobre 2014 – Pesaro e Ancona si piazzano rispettivamente al 11° e al 12° posto, seguite da Macerata in 13° posizione, mentre a metà classifica, in 56° posizione, si trova Ascoli Piceno, sul totale dei 104 capoluoghi italiani. E’ questo il risultato di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole24Ore, che è stato presentato questa mattina a Torino per valutare la qualità delle politiche ambientali messe in campo dagli amministratori pubblici nei capoluoghi di Provincia, valutandone la vivibilità ambientale. Pesaro, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, i quattro capoluoghi marchigiani coinvolti nello studio, risultano mediamente virtuosi dal confronto con le altre città italiane.

Il quadro, però, che Ecosistema urbano traccia, nel compimento del suo ventunesimo anno, è quello di un’Italia in stallo che non riesce – sottolinea una nota – ad immaginare il cambiamento necessario. Pesaro ha compiuto un importante balzo in avanti nella raccolta differenziata con impegno per una significativa riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani.

Il rapporto evidenzia come il capoluogo pesarese deve fare i conti con un elevatissimo tasso di motocicli circolanti e l’elevato tasso di incidentalità stradale, indicatori per i quali si colloca tra gli ultimi in Italia. Dall’altro lato, però, in questi anni sono state portate avanti buone politiche in tema di mobilità alternativa e la città vanta 17 metri eq./abitante di piste ciclabili e un’area pedonale di 0,56 mq/ab.

Peggiore la situazione ad Ancona, che si classifica al 74° posto e tra le quattro, la peggiore con solo 1,53 metri eq/ab e un’area pedonale di 0,18 mq/ab. Buona la posizione raggiunta da Pesaro nel settore delle energie rinnovabili, mentre Ancona e’ alla 50ma posizione con 2,22 kW/1000ab.



 

Precedente Marco Verardo per i 40 anni si regala la maratona di New York Successivo Saldi, al via il 5 gennaio 2015