Poliziotto suona al piano bar invece di fare servizio, a processo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ancona, 16 ottobre 2014 – Un’assistente capo di polizia suonava al piano bar a 800 metri dal Commissariato di Senigallia, in cui prestava servizio, mentre era in malattia per una gastroenterite acuta. Sono stati proprio i colleghi a sorprendere al piano Fabrizio Bova, 49 anni, che in seguito ha lasciato la divisa. L’uomo è finito a giudizio per truffa aggravata e induzione del medico a rilasciare il certificato per tre giorni di malattia.

Tutto risale all’agosto 2008: il giudice Antonella Marrone, dopo aver sentito il medico, Fabrizio Lorenzetti, ha rimesso gli atti al pm per svolgere indagini anche sulla condotta del sanitario. Il processo è stato rinviato al 13 novembre. L’imputato, difeso da Laura Versace, sostiene che la notte precedente al fatto contestato si era davvero sentito male: in quelle condizioni non avrebbe potuto sostenere il turno notturno di volante: avrebbe dovuto essere in servizio dalle 7 alle 13 e poi da mezzanotte alle 7. Si fece visitare dal medico accusando dolori addominali, febbre e nausea. Dopo una breve visita gli venne diagnosticata una gastroenterite acuta.

La mattina l’agente inviò il certificato, ma poi la sera, sentendosi meglio, non rinunciò a dare sfogo alla passione per il piano bar, in un ristorante della zona. Altra ricostruzione dei fatti ha fornito in aula l’ispettore capo che svolse le indagini. Evidentemente gli agenti nutrivano da tempo sospetti sul collega, tanto da riuscire coglierlo in flagrante proprio quella sera, mentre suonava e cantava invece di starsene a riposo e curarsi.



 

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