"Pompieropoli" a Urbino. I bambini si emozionano a spegnere gli incendi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 18 ottobre 2015 – Oltre 380 bambini sono diventati dei pompieri per un giorno, salendo scale, oltrepassando pericoli e spegnendo anche un fuoco vero. Un successo davvero inconfutabile quello di Pompieropoli, la manifestazione organizzata dall’associazione nazionale Vigili del Fuoco del corpo nazionale, sezioni di Rimini e Pesaro-Urbino, da Unicef e dal Corpo nazionale Vigili del Fuoco, al Collegio Raffaello: c’erano i bimbi delle scuole elementari di Urbino, con i loro insegnanti, tutti in fila emozionati per poter indossare pettorine e caschi dei pompieri.

Pompieropoli vuol far comprendere ai bambini cosa significhi fare il pompiere, «quale importanza abbia il nostro lavoro, che non tutti possono fare, data la sua difficoltà – ha commentato Claudio Ovarelli caposquadra dei vigili del fuoco di Urbino e organizzatore della manifestazione –. L’unico problema, dopo questa giornata, è che i bambini vogliono venire in caserma per poter vedere anche i mezzi che abbiamo, cosa facciamo e noi in realtà siamo molto contenti di accoglierli».

La manifestazione è stata possibile grazie ai tanti volontari dell’associazione nazionale Vigili del Fuoco con le sezioni di Rimini, che hanno allestito il percorso, guidati dal vice presidente Lino Zanotti, e di Pesaro e Urbino, che hanno seguito tutti i partecipanti, con il presidente Ugo Schiaratura.

«Abbiamo preparato il percorso con 9 tappe – ha detto lo speaker Giuliano Galletto della sezione di Rimini –: si parte con la discesa del palo, come facciamo noi in caserma per andare dalle camere al garage con i mezzi, alla scala italiana da salire nel modo corretto, cosa che non si fa nemmeno a casa; poi abbiamo posizionato per terrà un’altra scala, una trave mobile, il ponte tibetano e dei cerchi per fare una prova di equilibrio e destrezza, poi i bimbi passano attraverso un tunnel per simulare luoghi stretti e bui; alla fine c’è lo spegnimento di un fuoco, che è sicuramente la parte che emoziona di più questi bambini. Alla fine del percorso, da aspiranti pompieri diventano vigili del fuoco veri e ricevono anche un attestato di partecipazione. Noi in un anno abbiamo a Pompieropoli fino a 6mila bambini e facciamo anche educazione nelle scuole».

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente "Svegliato da una luce accecante". Rapinato in casa nella notte Successivo Benigni conquista la piazza: "Quasi quasi prendo casa ad Apiro"