Ponte chiuso a Urbania: in vista almeno 4 anni di disagi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Urbania (Pesaro e Urbino), 16 giugno 2015 – Si cerca di far chiarezza soprattutto su quella che sarà la viabilità futura ad Urbania dopo la chiusura del ponte dei Conciatori.

Lunedì sera il sindaco Marco Ciccolini e il presidente della provincia Daniele Tagliolini hanno tenuto un’assemblea pubblica coi cittadini per spiegare la situazione e le contromisure prese.

I durantini hanno recepito le direttive che però lasciano non pochi dubbi alla popolazione, uno su tutti quello sulla qualità dei lavori fatti negli ultimi anni che dovevano garantire l’integrità della struttura.

Stamattina invece le autorità cittadine hanno incontrato le aziende ascoltando le loro esigenze e cercando insieme delle possibili soluzioni.

Ad oggi con la chiusura del ponte sulla Sp4 Metaurense il traffico è incanalato verso il centro della città, costretto a percorrere le centralissime vie Raffaello Sanzio e Giuseppe Garibaldi per poter attraversare la valle del Metauro.

Riusciranno le strade del centro storico durantino a reggere tutto il flusso del traffico che prima circolava sulla circonvallazione collegata al ponte e che ora non ha alternative se non quella di passare proprio al centro della città?

I cittadini dell’antica Casteldurante se lo chiedono preoccupati.

Altra grande incognita è rappresentata dai mezzi pesanti, poiché il passaggio per le vie sopra citate sarebbe consentito solo ai mezzi con carico inferiore ai 35 quintali. Alla guida di un tir da Urbania per raggiungere Fermignano è possibile infatti raggiungere Urbino per la strada “delle Capute” oppure prendere la deviazione per Piobbico, raggiungere il bivio di Pole di Acqualagna e prendere poi la strada di collegamento “Fangacci”, allungando il tragitto di parecchie decine di chilometri.

In questo momento Comune e Provincia stanno riscrivendo l’intera circolazione della città: cambieranno parcheggi, sensi unici e segnaletica e dovranno cambiare anche le abitudini degli urbaniesi. I tempi messi in preventivo per il ripristino completo del ponte sembrerebbero essere infatti di circa 4 anni, ingenti le risorse economiche per sostenere lo sforzo.



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