Ponte di Cecco caso infinito

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 28 settembre 2015 – Quando la storia sbatte contro la politica, spesso sbatte male. Più o meno come via ponte di Cecco, che sbatte contro un muro. Una vicenda incredibile e che molto probabilmente finirà in un vicolo cieco proprio come la strada, perché ormai è diventato impossibile capire chi ha ragione e chi ha torto. Quando la famiglia Giovannelli lo acquistò nel 1972 insieme con la casa, il venditore fu chiaro: occhio, lì c’è un muro romano con sopra un terrazzo.

Ma fa sorridere la vicenda della delibera con cui il Comune ha imposto ai Giovannelli di far sparire i cancelli posti lungo via Ponte di Cecco. Era stata fatta passare come un autorevole atto di forza per togliere dalle mani del privato quella strada e aprire a migliaia di turisti le porte per il ponte romano. Non è così, come abbiamo scritto in questi giorni, perché anche togliendo quei cancelli si andrebbe a sbattere contro un muro. Il caso è finito anche al Tar, e gli stessi giudici amministrativi, probabilmente non si sono resi conto che stavano decidendo sul nulla o quasi. I cancelli, peraltro, sono ancora lì. Ora non resta che scegliere se far cadere tutto nuovamente nel dimenticatoio oppure cercare seriamente una via d’uscita verso il ponte di Cecco.

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