Porto a secco, riunione d’emergenza ma i pescatori si infuriano: che nausea le chiacchiere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 8 gennaio 2015 – E’ stato convocato per mercoledì prossimo, alle 9, nell’ufficio del sindaco, il gruppo di lavoro sull’emergenza per la secca eccezionale al porto - come succede a Pesaro (FOTO) - con i rappresentanti della Regione e della marineria. «Tavolo al quale – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Paolini – sono stati invitati i tecnici della Regione a cui compete il dragaggio e il trasporto dei fanghi nella casa di colmata di Ancona». Se sono certi i 700 mila euro per i fanghi dragati negli anni passati e temporaneamente depositati al porto e a Torrette, nell’area ex Fantasy World, non c’è certezza sulle risorse finanziarie per l’ulteriore dragaggio, necessario a garantire navigabilità e sicurezza. Il Comune spera che la Regione abbia messo a bilancio il milione 800mila euro necessario per asportare 24 mila metri cubi di fanghi. Assicura la sua partecipazione all’incontro di mercoledì il direttore della Coomarpesca, Marco Pezzolesi, che aggiunge: «Gli operatori sono nauseati dalle chiacchiere: ci vogliono risposte concrete, rapide e certe. Se non si dragano 90-100mila metri cubi di fanghi prima dell’estate chiude l’economia della pesca con ripercussioni sul turismo. Il nostro è un settore che ha le potenzialità per creare lavoro e per passare dagli attuali 250 occupati ai 500 di 15-20 anni fa». Se in Emilia Romagna è consentito gettare in mare le sabbie dragate, Coomarpesca si chiede perché non farlo anche a Fano.

«Ora il centro-sinistra – aggiunge Pezzolesi – non ha più alibi: è al governo a Fano, in Regione e a livello nazionale. Se per gettare in mare i 100mila metri cubi di fanghi dragati è necessaria una nuova legge, la facciano. Noi comunque seguiremo la strada di Marina dei Cesari e procederemo per vie legali per ottenere il risarcimento dei danni subiti». E vista la sordità della politica nell’ascoltare le richieste della marineria fanese non è detto che Pezzolesi, che già aveva fatto un pensierino per le amministrative 2014, non decida di gettarsi nell’agone e candidarsi alle regionali 2015. Il sindaco Seri, però, propone una soluzione: «Dopo l’ulteriore dragaggio occorre effettuare nuove analisi e verificare se una parte dei fanghi siano rigettabili in mare». Sull’inagibilità del porto interviene anche l’esponente della Lega Nord, Luca Rodolfo Paolini che attribuisce le responsabilità «alla burocrazia e alla babele normativa che in 14 anni non ha consentito di risolvere un problema semplice che ha una soluzione semplice: dragare e portare i fanghi altrove».

 



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