Porto San Giorgio assediata dai ladri, il sindaco chiede un incontro al prefetto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio (Fermo), 8 maggio 2015 – Dopo il raid di ieri sera, con una decina di spaccate messe a segno, il sindaco Nicola Loira ha scritto una lettera al prefetto Angela Pagliuca per chiederle un incontro sulla sicurezza.

“Porto San Giorgio e il suo il litorale, negli ultimi mesi, sono stati interessati da una serie di episodi criminosi che hanno destato una forte preoccupazione tra i cittadini – è scritto nella missiva – . In considerazione dell’importanza e dell’urgenza delle problematiche inerenti alla sicurezza pubblica, ho chiesto un confronto per valutare misure adeguate di contrasto ai fenomeni di microcriminalità e coordinamento tra le forze dell’ordine e le istituzioni locali”.

Secondo l’assessore alla Sicurezza Valerio Vesprini “il ripetersi di numerosi episodi di criminalità non può lasciarci indifferenti, la raffica di furti nelle auto ha interessato quasi tutti i quartieri del territorio comunale. La situazione sta diventando insostenibile, che impone una maggiore attenzione da parte delle istituzioni statali ed una più corposa presenza a Porto San Giorgio. La nostra città è in vetta ai luoghi di interesse economico, turistico e commerciale della provincia. Oltre al danno sostanziale, per chi subisce furti e danneggiamenti, ce n’è uno di immagine che riguarda tutta la comunità. La scorsa estate abbiamo avuto una proficua collaborazione con le forze dell’ordine per il contrasto della criminalità: interventi senza dubbio efficaci, ma in questo momento evidentemente serve dare di più. Non possiamo farci sorprendere dal problema sicurezza, non dobbiamo pensare di trovarci su due fronti opposti. Il Comune si è adoperato per aumentare il numero delle telecamere installate. Sono stati richiesti nuovi preventivi per impianti di controllo di ultima generazione: per l’installazione si coinvolgeranno gli esercenti chiedendo un contributo all’investimento nei siti ritenuti più sensibili al fenomeni criminosi. Pur sapendo che lo Stato non è nelle condizioni di poter assicurare un controllo adeguato e continuativo su tutto il territorio, nonostante la fattiva collaborazione della Prefettura, l’Amministrazione continuerà a fare la sua parte: oltre all’aumento della vigilanza nei quartieri già avviata”.



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