Porto San Giorgio, "Il sindaco allontana i giovani"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio (Fermo), 13 giugno 2015 - Il giro di vite che l’amministrazione comunale ha impresso alla movida notturna sangiorgese non ha lasciato indifferenti i cittadini. Le reazioni, specialmente da parte dei più giovani, non si sono fatte attendere e attraverso i social network in molti hanno espresso il loro malcontento per le nuove stringenti restrizioni. L’estate dal divertimento limitato che si sta delineando scontenta sia i concessionari che gli habitué di Porto San Giorgio. Oltre che nel numero e nei decibel, le limitazioni imposte dal nuovo regolamento della vita notturna hanno ridotto anche l’orario d’estensione delle manifestazioni notturne negli chalet, costringendo, di fatto, i gestori dei locali a rivedere la loro programmazione estiva.

A tal proposito dopo aver raccolto, nei giorni scorsi, il parere diretto dei concessionari di spiaggia, ieri abbiamo registrato il punto di vista dei giovani che frequentano la vita notturna sangiorgese. «Se si vuole incrementare, come da tempo dicono, una certa vitalità del paese – ha spiegato Luca Mondozzi –, mi sembra un’idea alquanto controproducente quella di limitare in maniera così netta la movida serale, soprattutto nel periodo estivo. In prospettiva di far ritornare Porto San Giorgio una località di richiamo giovanile e di dare spazio al divertimento bisogna sicuramente allentare le attuali limitazioni. Il tutto tenendo sempre in considerazione le esigenze dei residenti sul lungomare. In generale l’estate che si prospetta per la città è davvero deludente». Dello stesso avviso anche Leonardo Tapanelli, il quale si appella al buon senso al fine di trovare un punto d’incontro che accontenti tutti

«Le nuove normative mi sembrano estremamente esagerate – ha spiegato Tapanelli – Una sola serata a settimana è davvero limitante sia per gli chalet che per la città stessa che rischia di perdere affluenza giovanile a favore dei paesi limitrofi, come ad esempio Porto Sant’Elpidio che è molto attiva sotto questo punto di vista. Spetta all’amministrazione comunale trovare il giusto compromesso per conciliare le esigenze di tutti i cittadini e dunque qualità della vita e divertimento». Infine, molto critico Giovanni Mazzuferi «Questi provvedimenti – ha detto – daranno il colpo di grazia al movimento cittadino che è già in netto ribasso. Non è possibile ascoltare le esigenze di una sola parte dei cittadini. Anche noi giovani abbiamo il diritto di divertirci e i locali di lavorare. Spero che l’attuale ed eccessivo inasprimento delle regole si possa addolcire, quantomeno, in alta stagione».



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