Porto San Giorgio piange don Enrico Perfetti, parroco di tutti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio (Fermo), 3 giugno 2015 - Dopo l’omelia dell’arcivescovo di Fermo, monsignor Luigi Conti, i fedeli del cammino neocatecumenale si sono stretti attorno alla bara e hanno intonato il ‘Credo’ soffermandosi con enfasi sulla parola, reiterata ‘Risuscitò, risuscitò’. E’ stato il momento più vibrante della messa funebre per don Enrico Perfetti, che si è spento lunedì nell’ospedale di Montegranaro. E’ stato un momento che ha segnato una cerimonia ricca di canti dei neocatecumeni a rappresentare un inno alla vita piuttosto che un dolore per la morte.

Strabocchevole la folla che ha partecipato alle esequie, esprimendo legame ed affetto per il sacerdote. Del resto don Enrico era un po’ il parroco storico della città, non solo della Sacra Famiglia da lui creata e condotta per oltre 40 anni, per cui non c’è famiglia sangiorgese che non abbia ricevuto da lui un Sacramento: «Lui ha vissuto la sua vocazione improntata alla volontà di Dio, annunciato il vangelo con dedizione assoluta e servito i malati e i poveri» questa la presentazione che ne è stata fatta ricordando che arrivò a Porto San Giorgio a fine anni ‘50, che fu prima vice parroco della cattedrale e dal 1962 parroco della Sacra Famiglia.

Nel 1973 accolse il Cammino neocatecumenale. Il suo testamento spirituale letto durante la messa è improntato a una testimonianza di Fede. Significativa l’affermazione con cui esprimeva il desiderio di non morire di morte improvvisa: «Voleva essere lucido, consapevole dell’incontro con Dio» spiega il Vescovo. Al termine il saluto del sindaco Loira che ha ricordato don Enrico come sacerdote e cittadino innamorato di Porto San Giorgio e gli ha chiesto di vegliare sulla città.



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