Porto San Giorgio: sfondano la porta blindata e fanno razzìa di gioielli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio, 23 febbraio 2015 – Di nuovo un furto in una casa e un tentativo in un’altra, sabato sera a Porto San Giorgio. Sono episodi che purtroppo non fanno quasi più notizia, data la loro ripetitività. Magari hanno più risonanza se le vittime sono persone conosciute, quasi che per questo fossero di maggiore gravità. Ma sono tutti ugualmente insopportabili e ugualmente odiosi, perché chi li subisce si sente violato nella propria intimità e in quello che ritiene essere il rifugio più sicuro, cioè la sua casa. Sabato è toccata a L.D.P., residente in via Boni, la strada che congiunge la Statale Adriatica a viale Cavallotti e che segna il confine nord del Borgo Marinaro. Una zona centrale. È successo verso le 19.30. «Purtroppo – racconta L.D.P. – io ero impegnato a Jesi e mia moglie ad Ancona, dove aveva accompagnato il nostro ragazzo ad un meeting di atletica per giovanissimi. Quando mia moglie è tornata, ha trovato la porta blindata sfondata». Cosa hanno portato via i ladri? «Ogni cosa – dice sconsolato l’uomo –. Hanno visitato e rovistato nelle camere, nel soggiorno dappertutto, mettendo tutto a soqquadro. Il loro bottino è stato di circa 40mila euro di roba tra orologi, bracciali, collane e ogni altro tipo di monile. Il dolore più grande è stato che molti di quegli oggetti, al di là del valore intrinseco per noi, ne avevano uno affettivo inestimabile: ricordi e cose di famiglia».

«PERÒ quello che adesso ci preoccupa maggiormente è lo choc subito da nostro figlio di 12 anni – aggiunge – che ha trovato la sua camera completamente distrutta». Il tentativo di furto è avvenuto nella casa vicina di proprietà del signor A.M. «Gli hanno forzato la porta – riferisce sempre L.D.P. – ma non sono entrati. Io e lui abbiamo dei cani che hanno abbaiato e forse per paura di essere scoperti i ladri se la sono data a gambe. Ma qui intorno non si è affacciato nessuno. Penso che i ladri abbiano controllato per un paio di giorni le nostre abitudini per poi eseguire il colpo». «Purtroppo – commenta con amarezza – la criminalità sta arrivando in un paese come il nostro, che prima era tranquillo». Sul posto, sabato, sono intervenuti carabinieri e polizia.



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