Portonovo diventa un lago: il molo torna nel mirino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 7 febbraio 2015 - Portonovo è irriconoscibile. Sembra che sia passato uno Tsunami tanta è la devastazione. La violenta mareggiata di giovedì notte ha creato uno scenario davvero incredibile. Dalla parte del molo, già dal Lago Grande, il parcheggio si presenta come un’immensa pozza di acqua e fango. Le anatre nuotano tra le staccionate, quelle che in estate delimitano i posteggi. Tutto è invaso dall’acqua, alta più di mezzo metro. E’ come se il laghetto si fosse quintuplicato. Impossibile raggiungere la spiaggia, se così ancora si può chiamare, a piedi o con una normale auto. Solo con la jeep o con la canoa ci si può spingere fino agli stabilimenti. A piedi l’acqua arriva all’altezza del bacino.

La furia del mare non ha risparmiato niente ed è già cominciata la conta dei danni. Le onde hanno mangiato tutta la spiaggia e continuano ad infrangersi ai piedi delle strutture balneari. Il mare ha portato enormi quantità di sassi e ciottoli che sono andati ad ammassarsi contro le pareti dei ristoranti che ora si trovano affossati di almeno 50 centimetri. I ristoranti e magazzini sono allagati, la porta della Cooperativa dei Pescatori distrutta. Ieri mattina gli operatori, riusciti ad oltrepassare il parcheggio invaso dall’acqua, si sono messi subito al lavoro. «Sono arrivato a piedi, l’acqua mi arrivava alle cosce. Si è allagato il ristorante, ora lo sto pulendo», riferisce Marcello Nicolini de Il Laghetto.

«Siamo completamente allagati, tutti i ristoranti anche l’attività dei pescatori. I danni sono importati, l’acqua ha raggiunto gli impianti elettrici – racconta Edoardo Rubini, Da Emilia – Come ho già detto tante volte, se ci fosse stato un riparo più forte e il molo fosse stato sistemato, tutto questo non sarebbe avvenuto. Però siamo qui a rimettere apposto, a pulire e a ricominciare». Impressionante come sono ridotte le cabine dello stabilimento Bagnino Franco. La potenza del mare le ha letteralmente sventrate. Alcune sono accartocciate, altre non hanno più la porta o altri pezzi di struttura. Anche il tetto che le copriva è crollato. Le canoe sono state catapultate a terra. Sembra davvero che sia passata una forza devastante. Disastro anche dal lato della Torre. Il mare ha portato dei massi enormi e ci sono state piccole frane. Dalla parte del rimessaggio barche alcuni capanni hanno subito dei danni, i tetti divelti.



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