Portonovo: una nuova mareggiata cancella altri metri di spiaggia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 25 giugno 2015 - «COSA c’è da dire? Basta guardare». Da ‘Emilia’ non si lasciano andare a commenti, sarebbero inutili. La violenta mareggiata abbattutasi nella notte tra martedì e ieri si è ‘mangiata’ gran parte della spiaggia (FOTO).

L’acqua batte fin sotto al ristorante dopo essersi portata via i sassi. Gli ombrelloni sono stati tutti ritirati e ora si aspetta che il mare si calmi per vedere cosa si può fare. «Il ripascimento è stato fatto nella notte tra lunedì e martedì – spiega Lorenzo Flauto dello stabilimento ‘Da Anna’ -. Sapevamo dell’allerta meteo e che probabilmente sarebbe andata così. Sistemerei la spiaggia io stesso con un Bobcat se potessi farlo, ma il Comune lo vieta e ci tocca aspettare un loro intervento».

Flauto, ragazzo dalle mille idee, è pronto a rimboccarsi le maniche e si vede già da come ha avviato e rinnovato la nuova gestione del locale. Il mare ha però intaccato anche le sue tre file e mezzo di ombrelloni in un momento in cui la stagione è avviata. «La spiaggia ha dei dislivelli che favoriscono l’avanzare dell’acqua durante le mareggiate – prosegue – e in quei punti che si sono venuti a creare nella notte, i sassi non sono adatti ad un ipotetico camminatoio. Per ora – prosegue – vado avanti con il servizio di ristorante e con i lettini. Non mi fermo».

«E’ stata fatta una piccola sistemazione – dice Gianni Boriani, dello stabilimento ‘Da Franco’ – e martedì sera avrebbero dovuto poi continuare ma non ci sono riusciti perché le condizioni meteo non lo permettevano. Capisco che ci sono varie priorità che il Comune deve rispettare e per questo motivo sono disposto ad anticipare di tasca mia i lavori così come fatto a suo tempo per le cabine, affittate dal Comune, e che rimisi nuove dopo un’altra precedente mareggiata. Adesso – prosegue – aspettiamo di vedere cosa lascia il mare non appena si calma e, con una buona collaborazione di Comune e Regione, vedremo il da farsi. Di cinque file di ombrelloni che avevo – conclude – ora ne sono rimaste tre».

Portonovo, bisogna infatti pensare che non va lasciato da solo. E’ un piccolo gioiello che copre una fetta pari al 45% del turismo regionale. Da parte degli operatori c’è poi una piena volontà di collaborazione con il Comune.

«LA MAREGGIATA ha fatto quello che ha fatto, adesso ho una fila di ombrelloni in meno – aggiunge Fabrizio Giacchetti -. Vicino al molo la mareggiata ha sconnesso i massi e la sabbia, e ciò renderebbe difficile anche l’attracco di un’imbarcazione d’emergenza nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Questa è una spiaggia da valorizzare se si pensa che le prenotazioni di alcuni alberghi vengono disdette quando i clienti vengono a sapere che non ci sono più posti in spiaggia».

Situazione non troppo differente anche dal lato opposto. «Bisognerà vedere quando il mare si calma, cosa ci lascia – spiega Paolo Bonetti -. Per il momento è ancora presto. Una fila ce l’ha tolta e una mareggiata, in questo periodo, non ci voleva proprio. Bisognerebbe trovare una soluzione naturale come è stato fatto in altre spiagge: guardare altre esperienze simili e farle nostre. Questa spiaggia è sempre più richiesta – prosegue -, basti pensare che al Federico II di Jesi prenotano purché possano fare almeno un giorno qui. Ci vorrebbe forse – conclude – una spiaggia più alta in maniera tale che il mare possa fare meno danni».

SUL MURO dello stabilimento, è visibile il segno lasciato dai sassi durante l’estate scorsa. Il dislivello rispetto ad ora è di quasi mezzo metro.

«NON C’È materiale – conclude Marcello Nicolini, presidente del Consorzio della Baia -. e manca la spiaggia. Il Comune provvederà, ma è una storia che si ripete da anni frutto delle soluzione tampone usata fino ad ora. Vedremo lunedì quello che si potrà fare».



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