Premio Ermanno Casoli assegnato all’artista Andrea Mastrovito

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FABRIANO – È uno dei più attesi riconoscimenti nel panorama dell’arte contemporanea nazionale e non solo: il Premio Ermanno Casoli giunge alla XVI edizione, sempre nel segno della contaminazione tra arte e mondo dell’impresa. Il Premio, a cura di Marcello Smarrelli, è stato attribuito per l’occasione a uno dei più significativi artisti italiani: Andrea Mastrovito. Nato a Bergamo nel 1978, Mastrovito è ormai una delle voci più affermate nella scena artistica attuale, grazie ai numerosi riconoscimenti, mostre e progetti commissionati da istituzioni pubbliche e private di tutto il mondo. Il Premio è stato assegnato all’artista per la sua ricerca in linea con i principi sostenuti dalla Fondazione Ermanno Casoli: innovazione, sperimentazione, contaminazione di codici differenti, capacità di leggere i contesti, trasformando il pubblico in parte attiva alla realizzazione dell’opera d’arte, spiccata attitudine progettuale, abilità nello scardinare convenzioni e comportamenti acquisiti, qualità estetica.

La XVI edizione del Premio Ermanno Casoli presenta un’importante novità: tutte le attività si svolgeranno presso lo stabilimento farmaceutico Angelini di Ancona, e saranno inserite all’interno di un progetto di formazione che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione stessa e la società M&D, da anni partner di numerose iniziative. L’obiettivo è quello di coinvolgere più di 100 persone che lavorano in Angelini, che saranno chiamate a realizzare un’opera d’arte permanente insieme all’artista, concepita appositamente per il loro ambiente di lavoro. Artista, dipendenti, curatore e formatore si confronteranno nelle varie fasi del progetto – dalla gestazione alla messa a punto – e opereranno fianco a fianco alla realizzazione dell’opera d’arte, che culminerà nell’estate 2016. Lo spunto progettuale di Mastrovito per il Premio ha una lunga tradizione alle spalle; la storia dell’arte è infatti ricca di esempi in cui scienza – in particolare la medicina e la farmaceutica – hanno avuto un ruolo importante per la realizzazione di opere d’arte, basti pensare a Leonardo da Vinci o, più recentemente a Damien Hirst. Allo stesso modo il lavoro concepito da Mastrovito nasce dall’osservazione dei processi chimici – complessi e ricchi di passaggi – attraverso i quali si giunge a ottenere le polveri dei principi attivi. Polvere che è anche un elemento di quel processo “alchemico” tipico dell’artista: partendo da una recente serie di lavori, Mastrovito realizzerà – insieme al gruppo di lavoro formato dai dipendenti – delle incisioni sui muri in alcuni luoghi prescelti dello stabilimento estrapolando una serie di figure che prenderanno vita attraverso i colori preesistenti nei vari strati del muro, svelando nella stratificazione e nel passaggio del tempo, una vera e propria archeologia dello spazio. Le polveri ricavate dall’incisione nel muro saranno successivamente raccolte ed esposte assieme all’opera, come se fossero l’“anima” della figura incisa nel muro, il suo “principio attivo” – riconnettendosi alle attività di Angelini.

La realizzazione delle incisioni, a partire dagli input di Mastrovito, sarà affidata alle persone dell’azienda secondo una metodologia consolidata della FEC che vede la mediazione del trainer Piero Tucci, Senior Partner di M&D, fondamentale per facilitare il rapporto tra artista e dipendenti e per trasformare gli input derivanti dai processi creativi in comportamenti utili alle attività aziendali. Tutte le persone coinvolte nell’attività formativa saranno così parte attiva nella creazione di un’opera d’arte condivisa e partecipata. Al termine delle fasi di produzione, l’opera sarà presentata al pubblico, alla stampa e ai rappresentanti delle istituzioni, come ulteriore testimonianza dei benefici che l’interazione tra arte e impresa produce.

Notizia riferita dal Corriere Adriatico

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