Premio Ravera in piazza: Carlo Conti star a Tolentino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Tolentino, 5 settembre 2015 – Tra le note di «Donna Rosa», la sua canzone del cuore, il Pippo nazionale è salito sul palco di una piazza della Libertà piena come non mai per condurre il Premio Ravera e, da abile cantastorie, accompagnare il pubblico in un viaggio di musica e parole. Da «Dio come ti amo» a «Zingara», da «Mi manchi» a «La prima cosa bella», il racconto della musica italiana è stato scandito da Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Fausto Leali e Nicola Di Bari. Con due ospiti d’onore, entrambi premiati: il talent scout Claudio Cecchetto e Carlo Conti, padre di un Sanremo da record, che ha ricevuto il «Premio Speciale Ravera DPI 2015» (Diamond Private Investment, partner dell’evento insieme a Cammini Lauretani, Comune di Tolentino e Regione). Bagno di folla ieri sera all’ombra della Torre degli Orologi, con proiezioni in bianco e nero e canzoni senza tempo.

«L’omaggio a Gianni Ravera, organizzatore musicale di Sanremo per 24 edizioni e padre di Castrocaro, è stato tardivo – racconta Baudo –. Lui ricordava con affetto questa terra, essendo nato a Chiaravalle. È giusto rendergli un degno tributo». Il presentatore ha ripercorso con nostalgia il primo Festival curato assieme a Ravera nel ’68, dopo il dramma di Tenco, per approdare a una riflessione sulla tv attuale, «fatta di talent a scadenza». È la seconda volta che arriva a Tolentino Iva Zanicchi, che ieri mattina andava a spasso per il centro ed è rimasta affascinata dalla basilica di San Nicola. «Ritornerò, queste colline sono ricche di tesori», ha promesso, interessata a conoscere anche il direttore artistico della Compagnia della Rancia Saverio Marconi. Rammenta quando fu scoperta da Ravera «quando non aveva l’età» Gigliola Cinquetti, che rimpiange una figura come lui nel panorama musicale di oggi, «in cui i discografici recitano una parte, senza costruire carriere a lungo termine». È stata una festa tra amici, come testimonia il lungo abbraccio tra la Cinquetti e Pippo, in cui il pensiero è stato rivolto anche a big come Ivan Graziani e la sua «Firenze (canzone triste)», cantata dal figlio Filippo.

Il critico musicale Dario Salvatori ha raccontato aneddoti divertenti, come l’immancabile cadenza marchigiana di Ravera, mentre Cecchetto ha sottolineato il suo fiuto con un «grazie Gianni». Infine sul palco è salito Carlo Conti, che con «Tale e quale show», «Sanremo» e un passato da disc jockey ha meritato il Premio Speciale Ravera, scambiando battute divertenti con Pippo, che non lo considera suo erede, ma un «amico fraterno». La parata di stelle è stata accolta da tanti applausi, con soddisfazione del sindaco Giuseppe Pezzanesi.

Lucia Gentili

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