Preso a pugni davanti alla discoteca, ragazzo al pronto soccorso

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 22 dicembre 2015 – Pestato davanti al «Donoma» da un personaggio noto alle forze dell’ordine. È quanto un ragazzo, italiano, ha raccontato alla polizia che sta indagando sull’episodio accaduto nella notte tra sabato e domenica fuori dal locale. Il ragazzo ha denunciato di essere stato colpito più volte e raggiunto da violenti pugni allo stomaco. Una scarica di botte che lo ha costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova, dove è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici e poi dimesso con una prognosi non superiore ai venti giorni. Nella testimonianza che ha fornito agli agenti del commissariato di Civitanova ha fatto il nome e il cognome dell’aggressore, che gli inquirenti conoscono per precedenti guai avuti con la giustizia e che sarà convocato negli uffici di via D’Annunzio per essere sottoposto a interrogatorio e per chiarire la sua posizione. Polizia accorsa al «Donoma» anche l’altra notte, perché qualcuno si è divertito a chiamare il 113 per segnalare che era appena scoppiata una maxi rissa davanti alla discoteca di via Mazzini.

Ma quando la pattuglia si è portata sul posto, ha constatato che invece era tutto tranquillo e ci ha trovato una ambulanza, anch’essa intervenuta a vuoto. Uno scherzo su cui il commissariato non è disposto a passare sopra, archiviandolo come una bravata notturna. Sono state infatti disposte le indagini per rintracciare il numero di telefono dal quale è partita la chiamata. E chissà se si tratta dello stesso burlone che ha telefonato, sempre nella notte tra domenica e lunedì, alle 23.50, anche al centralino dei vigili del fuoco di Macerata, i quali poi hanno girato l’intervento al distaccamento di Civitanova. In questo caso la voce anonima riferiva di un allarme incendio nelle cucine del ristorante del «Donoma». La squadra dei pompieri si è precipitata in via Mazzini, per poi verificare che dentro il locale era invece tutto tranquillo, per cui ha fatto marcia indietro e un quarto d’ora dopo l’uscita era già rientrata in caserma.

Lorena Cellini

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