Problemi di Integrazione zona Via Romagnoli e nelle Scuole e istituzione di Gruppo di lavoro il 26 Ottobre 2011

Si è insitutito un Focus Group  in una riunione a cui il Comitato del Borgo è stato invitato in data 26 Ottobre 2011, l’incontro si è svolto presso la Sala Consigliare e abbiamo dato ampia disponibilità come sempre.

Focus GroupLa mediazione sociale nei contesti di edilizia pubblica” 

Il Progetto FEI: La mediazione sociale nei contesti di edilizia pubblica

 

Il progetto è frutto del partenariato tra molteplici attori istituzionali operanti sul territorio, che hanno creduto nell’opportunità di lavorare assieme sul tema del disagio abitativo, con particolare attenzione alla condizione dei cittadini extracomunitari. In particolare, il progetto è volto a favorire l’integrazione e la convivenza fra gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica nella provincia di Ancona, tra cui spicca una sensibile presenza di cittadini stranieri dovuta al consistente fenomeno migratorio di questi ultimi anni.

L’ente capofila del progetto è l’Università Politecnica delle Marche nella figura del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’integrazione Socio sanitaria (CRISS), in collaborazione con l’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica della Provincia di Ancona (ERAP), la Provincia di Ancona (Assessorato edilizia residenziale abitativa pubblica e sostenibile ed Assessorato servizi sociali e migrazione), i Comuni di Ancona, Jesi e Fabriano e i rispettivi Ambiti sociali. Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea, Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi 2008-2013 e dal Ministero dell’Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Direzione Centrale delle Politiche per l’Immigrazione e l’Asilo, per il tramite della Prefettura di Ancona – Consiglio Territoriale per l’Immigrazione (il progetto si è collocato al 14° posto, su 141 presentati su tutto il territorio nazionale, di cui solo 26 ammessi a finanziamento).

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

a livello macro, un’analisi delle politiche di welfare legate al tema del disagio abitativo, in considerazione delle trasformazioni avvenute nel tessuto sociale nel corso degli anni;

a livello meso, a partire dai dati emersi dalla precedente ricerca curata dal Criss in collaborazione con l’Erap “Dal diritto alla casa al diritto all’abitare. L’edilizia residenziale pubblica in provincia di Ancona: le domande, gli assegnatari, gli alloggi”, si intende approfondire l’analisi dei contesti di edilizia pubblica nella provincia di Ancona maggiormente critici attraverso focus group e interviste in profondità con testimoni privilegiati;

a livello micro, in tre Comuni della Provincia di Ancona (Jesi, Fabriano, e lo stesso Capoluogo di Regione) si sperimenterà un intervento di mediazione sociale e di promozione del dialogo interculturale. In particolare, verrà introdotta la figura di un mediatore sociale (Assistente sociale), chiamato ad affiancare per sei mesi le famiglie extracomunitarie assegnatarie di alloggi di edilizia pubblica, per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, e a pianificare progetti operativi volti a diffondere una cultura di convivenza sostenibile. Ci si aspetta che le ricadute di questo intervento coinvolgeranno più in generale interi quartieri abitativi.

 

 

Progetto Finanziato dalla Comunità Europea e dal Ministero dell’Interno

 

 

Sono emerse, molti problemi di integrazione nella Zona di Via Romagnoli dal n°56 al 60. In queste abitazioni convivono famiglie con molteplici etnie che non vanno assolutamente daccordo tra di loro e, creano svariate problematiche ai cittadini stessi, diciamo che vivono in un continuo conflitto. L’amministratore lamenta il fatto che molti non pagano le spese condominiali, che vanno a gravare sulle casse sia Comunali che dell’ Istituto Autonomo Case Popolari. Noi come Comitato dopo aver ascoltato molti esperti in materia, abbiamo pensato che si dovranno fare delle Riunioni con i vari rappresentanti delle varie Etnie presenti e che vengano fatti dei controlli incorciati, in quanto non ci sembra possibile che se un nucleo familiare non può pagare spese condominiali possa girare con qutovetture da 35.000€ e che si riscrivano le regole e farle rispettare da tutti.

Presto vi aggiornereremo su nuovi sviluppi, sperando vivamente che si trovino soluzioni rapide per risolvere questo delicatissimo problema che tocca anche sia la Scuola Mazzini sia la Marco Polo.

Il presidente

Precedente Articolo di Claudio Curti del Messaggero del 22 Ottobre 2011 Successivo La notte di Halloween... Danni nel Centro di Fabriano