Processo Ferri, la difesa tira in ballo la fidanzata di Sabanov: “Doveva essere imputata”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 30 ottobre 2014 – I famigliari  di Sabanov (la madre, la sorella e altre due persone) seduti nel posto riservato al pubblico, sulla prima panca della Corte d’assise; gli amici di Andrea Ferri, la vittima, subito dietro. Si è aperto intorno alle 9.30 il processo a carico di Donald Sabanov e Karim Bari, accusati di omicidio volontario di Andrea Ferri, gestore di pompe di benzina ucciso il 4 giugno 2013. 

E si è aperto con una serie di eccezioni da parte delle difese. Quelle di Felice Franchi, avvocato di Sabanov, che ha lamentato sia  una lesione del diritto alla difesa per non aver potuto assistere alle operazioni peritali sull’omicidio svolte settimane dopo l’omicidio dai carabinieri del Ris a Roma, sia una continua integrazione delle indagini da parte del pm. Ma soprattutto il legale evidenzia il fatto che Fatima, la ex fidanzata di Sabanov, (che “ha ritrattato le sue dichiarazioni”, accusa Franchi), e “il cui Dna viene trovato sulla pistola che uccide Ferri, non è imputata in questo processo”.

La ragazza come noto ha solo testimoniato a suo tempo nell’incidente probatorio: “Quell’incidente probatorio, quindi, si doveva interrompere –  ha detto Franchi – perchè lei è sullo stesso piano degli imputati. Anzi, doveva essere un imputato, non una testimone”. Altra eccezione, da parte dell’avvocato di Bari, Filippo Airaudo, relativo alle dichirazioni rese dal suo imputato, alcune delle quali il legale ha richiesto di oscurare. 

Il pm, Monica Garulli, ha ribattuto punto su punto a queste quattro eccezioni. Il giudice Marinelli, la collega Morosini e gli 8 giurati popolari (5 uomni e tre donne) si sono ritirati pochi minuti fa per decidere su queste eccezioni. Il fratello di Andrea, Michele Ferri: “Sabanov si merita l’ergastolo. Mi fa doppiamente male quello che ha fatto, visto che mio fratello lo trattava come un figlio. Karim Bari? Avrebbe potuto salvare mio fratello, e non l’ha fatto“. La mamma di Sabanov, in una pausa del processo, ha detto:  “Mio figlio è cresciuto come una persona educata. Lui è  innocente, non ha ammazzato Ferri, che anche noi tutti consideravamo uno di famiglia. Donald non aveva bisogno di soldi, non doveva uccidere nessuno per averli.  Chi è stato? Non lo so. Solo il giudice sa la verità”.    



 

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