Prof condannato per stupro, ecco come lo hanno smascherato gli studenti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 4 febbraio 2015 – E’ stata fondamentale la collaborazione tra gli studenti del liceo scientifico Galilei e la dirigente scolastica Annarita Durantini per “smascherare” il professore condannato in primo grado per stupro. I ragazzi quando hanno scoperto su internet chi era il loro supplente di storia e filosofia non hanno esitato neppure un istante ed hanno avvisato immediatamente la dirigente scolastica. Dai controlli effettuati dal personale scolastico sono emersi i precedenti con la giustizia di Armando Bicchiarelli. A quel punto la Durantini lo ha allontanato dalla scuola. Bicchiarelli, 47 anni, è un ex parroco di Isola del Piano (PU) condannato per violenza sessuale e stalking ai danni di un suo parrocchiano di 29 anni. La sua permanenza al Galilei è durata davvero poco, tre lezioni appena.

La classe terza che lo aveva come supplente si è incuriosita dal fatto che il professore non diceva mai il suo cognome, ma solo il nome. Ogni volta che gli alunni gli chiedevano come si chiamava, l’ex prete rispondeva: «Armando». Una cosa davvero insolita. Ma durante l’ultima lezione, il professore ha finalmente rivelato di chiamarsi Bicchiarelli. Poco dopo, mossi dalla curiosità, gli studenti erano già su internet a digitare il suo nome completo. Stupore e incredulità quando sono comparse le foto dell’ex prete con i carabinieri che lo portavano via. Davvero strano e inimmaginabile che il protagonista di spiacevoli episodi passati potesse essere proprio il loro supplente.

Eppure in classe, il professore di storia e filosofia sembrava una persona tranquilla, anche se ha avuto fin dal primo giorno un comportamento eccentrico, non faceva lezione, sfogliava il libro in classe, sembrava non sapesse cosa fare. Su internet le notizie inerenti Bicchiarelli erano poco chiare, non erano complete e attendibili. Allora, per andare fino in fondo alla storia, gli studenti hanno segnalato la cosa alla dirigente scolastica e ai professori. Sono così partite indagini più approfondite «in una bella alleanza, segno che nella scuola c’è fiducia, si dialoga», sottolinea Durantini. Studenti ‘investigatori’ del web e vertici dell’istituto hanno scoperto la verità nascosta dal diretto interessato. La pratica adesso è in capo all’Ufficio scolastico provinciale, che valuterà un’eventuale denuncia per falso. «Controlli incrociati sulle autocertificazioni ne facciamo sempre, ma in genere ci vuole qualche giorno», spiega ancora la professoressa. Ma stavolta i motori di ricerca hanno accelerato i tempi.

Intanto a scuola, tra voci di corridoio e articoli di giornale, la notizia del supplente condannato per stupro si è sparsa. Quasi nessuno però sa chi sia Bicchiarelli. L’ex prete è stato al liceo davvero poco prima di essere cacciato. C’è chi la prendere a ridere e chi invece resta stupito. «Non ci siamo rimasti bene quando l’abbiamo saputo», è il quasi corale commento di alcuni studenti all’uscita da scuola. E ancora: «Io l’ho presa a ridere però ecco, a pensarci fa strano», afferma una ragazza. «Strano che nessuno si sia accorto prima dei suoi precedenti con la giustizia», dice un altro ragazzo».



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