Prof e studenti, rivalutiamoli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fermo, 14 settembre 2014 – AL DI LÀ delle promesse da politico del premier Renzi e dei saluti di circostanza degli amministratori locali, per i professori e gli studenti del Fermano inizia davvero un anno scolastico impegnativo.
I docenti, ma ci affianchiamo anche i presidi, sono una roccaforte educativa che molti dovrebbero riscoprire. C’è sempre stata e si è irrobustita da sola, resistendo a riforme e umiliazioni politiche di ogni genere (e di ogni colore): piani didattici strambalati, risorse finanziarie ridotte all’osso, edilizia scolastica insufficiente, freddi criteri numerici per stabilire organici, tagliare classi, ridurre gli insegnanti e lasciare piccoli paesi senza scuole. Malgrado tutto questo, i docenti hanno continuato a lavorare con entusiasmo (salvo rari casi) e passione. Vecchi e nuovi, di ruolo o precari, sanno che la loro è una missione educativa, spesso solitaria. Devono stimolare i ragazzi ad avere interessi, a farsi una cultura, al dialogo, all’integrazione e a credere ancora nel futuro. In più, insieme ai presidi, cercano di adeguare programmi e corsi alle esigenze lavorative del nostro territorio.<

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Altrettanto meritevoli di considerazione sono gli stessi studenti. Nonostante la disoccupazione giovanile, arrivata al 43,7%, continui ad essere poco incoraggiante e i tempi moderni facciano del tutto per renderli amorfi e individualisti, i ragazzi – specie quelli fermani – continuano ad avere speranza nel futuro. Studiano, fanno volontariato (anche nel terzo mondo) e sono pronti ad andare all’estero per lavorare, anche se cercano in tutti i modi di rimanere nel territorio per valorizzarlo e non farlo morire. 
Crediamo che sia ora di rivalutare insegnanti e studenti. Al di là delle promesse di Renzi.



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