Profughi, i residenti di Collevario: "Basta, spostate l’ufficio immigrazione"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 28 ottobre 2015 – «Serve un comitato di quartiere. Noi residenti vogliamo risposte dall’Amministrazione. E l’ufficio immigrazione deve essere decentrato, noi qui non ce la facciamo più». Alessandra Giovagnoli, residente nel quartiere di Collevario, accanto all’ufficio immigrazione, si fa portavoce dei cittadini che abitano in quella zona, scenario negli ultimi mesi di continui arrivi di profughi pakistani, in attesa sul piazzale di via Prezzolini per presentare domanda di protezione internazionale. Ne sono arrivati, da agosto a oggi, circa 440, tutti autonomamente, per lo più in treno o a piedi. Dovendo aspettare anche per giorni di essere sistemati nelle strutture d’accoglienza, dormono ovunque, nei garage, sotto i portici dei palazzi, ai giardinetti.

E i residenti non ne possono più. «Creando un comitato di quartiere – continua Giovagnoli – potrebbero circolare facilmente le informazioni. Sarebbe più facile segnalare i problemi della zona e quindi, anche, cercare di risolverli tutti insieme. Si potrebbe dare vita anche a un gruppo Facebook o Whatsapp. L’importante è che i residenti siano in contatto tra loro. Il comitato sarebbe utile non solo per notizie sugli immigrati, ma anche per segnalazioni di furti, truffe e così via». E Giovagnoli fa il punto sulla situazione: «Non siamo più liberi di aprire le finestre – spiega Giovagnoli –, i profughi affollano il piazzale, ogni giorno, ci osservano. Di notte, poi, non c’è illuminazione. Non li vediamo, non sappiamo cosa stanno facendo. Per noi è diventato impossibile anche dormire tranquilli. A chi appartiene il piazzale? Vogliamo risposte, nessuno ce le ha mai date finora. Ci rivolgiamo al sindaco, alla questura. O a chiunque sia in grado di fornirle. L’altra sera, i profughi hanno acceso un fuoco, ma noi abbiamo il parcheggio scoperto proprio lì sotto, le fiamme sono pericolose vicino alle auto. Basta. L’ufficio immigrazione dovrebbe essere spostato in un luogo dove non ci sono abitazioni». Intanto, sono arrivati altri sette pakistani. Aspettano di poter fare richiesta d’asilo, e sono accampati sul piazzale da un paio di giorni.

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