Pronto soccorso, finalmente i lavori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 9 settembre 2014 – Dopo un’odissea durata sei anni, all’ospedale di Macerata sono iniziati i lavori per l’ampliamento, l’adeguamento e la messa a norma del pronto soccorso e nefrologia. Il direttore dell’Area Vasta 3, Pierluigi Gigliucci, il 20 giugno scorso aveva rassicurato sull’imminente apertura del cantiere, ma considerati tanti annunci del passato, poi disattesi, ovvio che ci fosse un certo scetticismo.

Si è partiti con i lavori all’interno dell’ospedale, nell’area prima occupata dagli uffici del Cup, trasferiti negli spazi della direzione amministrativa, poi si partirà anche con quelli all’esterno, che prevedono la realizzazione di una nuova cubatura. L’importo è di oltre 1,6 milioni di euro, più altri 700mila di somme a disposizione dell’amministrazione, per un totale di 2milioni e 340mila euro: poco più di 1,9 a carico dello Stato e 418mila a carico della Regione Per le opere all’interno i tempi previsti sono di 150 giorni a partire dalla consegna dei lavori, mentre per portare a termine quelle all’esterno serviranno 850 giorni. Tempi previsti nel capitolato, non proprio brevissimi, ma ora che il cantiere è aperto si può essere ottimisti.

Resta da capire perché prima di iniziare un intervento considerato prioritario e di grande rilievo, siano passati anni. Tutto è iniziato sei anni fa, quando il 20 ottobre 2008 venne approvato l’accordo di programma tra Regione, ministeri del Lavoro, della salute, delle Politiche sociali e dell’Economia, che comprendeva le schede tecniche di 47 interventi, uno dei quali era — appunto — quello del pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Nel 2009 sono state approvate le linee direttive previste nell’accordo per gli investimenti sanitari, mentre il 15 settembre 2010 è stato approvato il progetto definitivo dei lavori, ammessi a finanziamento, con decreto del Ministero della salute, il 3 dicembre dello stesso anno.

Il 7 luglio 2011 è stata autorizzata l’indizione della gara d’appalto, il cui bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 14 ottobre successivo. I lavori sono stati definitivamente aggiudicati il 10 luglio del 2012, ma poi qualcosa non è andato per il verso giusto. Fatto sta che solo il 26 febbraio 2013 è stato sottoscritto il contratto di appalto integrato e che il 16 aprile il responsabile del procedimento ha invitato l’Ati appaltatrice (Associazione temporanea d’imprese) a trasmettere il progetto esecutivo, cosa che è avvenuta il 30 maggio.

La commissione appositamente istituita per la verifica del progetto esecutivo, dopo diverse riunioni effettuate il 19, 23 e 27 settembre e 3 e 10 ottobre 2013, sulla base di quanto previsto dal Dpr 207/2010 ha redatto un apposito verbale formulando una serie di osservazioni e prescrizioni a carico del progettista dell’Ati. Ottenuta la documentazione integrativa richiesta, il 25 novembre dell’anno scorso è stato sottoscritto il verbale di validazione del progetto esecutivo e il 31 gennaio 2014 è arrivato il via libera del direttore generale dell’Asur delle Marche. Si poteva partire prima. Forse. Ma, come già rilevato dal direttore Gigliucci — insediatosi a febbraio — nel frattempo l’impresa aveva avuto qualche problema. Poi a maggio/giugno di quest’anno la procedura si è chiusa. E, finalmente, i lavori sono iniziati.



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