Prostituzione gay: giro di ventenni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Jesi (Ancona), 23 ottobre 2014 – E’ emerso un giro di prostituzione di giovanissimi uomini, che si concedevano a un commerciante gay di Jesi, dal processo per estorsione. Gli imputati Pamela Spinelli di 26 anni, Emanuela Scommegna, 25, Salvatore Franceschino, 23enne, e Paolo Alessandro Nicolosi di 21 anni, sono accusati di aver estorto denaro al negoziante in questione dietro la minaccia di divulgare le immagini dei rapporti sessuali che l’uomo consumava a pagamento.

Ieri in aula, durante un’udienza celebrata a porte chiuse, ha testimoniato uno dei giovanissimi gigolò, che ha parlato di prestazioni pagate fino a mille euro dal commerciante jesino vittima dell’estorsione.

I giovani erano tutti italiani neomaggiorenni e i compensi per le prestazioni, stando a quanto riferito dal giovane, che all’epoca dei fatti aveva poco più di 18 anni, partivano da un minimo di 400 euro. Cifre da capogiro per ragazzini tanto giovani.

Sarebbero stati cinque i giovani coinvolti nel giro di prostituzione, ma solo uno, facendosi filmare durante il rapporto, innescò il presunto giro di estorsione. I fatti contestati al processo risalgono al periodo tra agosto 2010 e gennaio 2011. Gli imputati, difesi dagli avvocati Andrea Nobili, Pietro De Gaetani, Alessandra Gualazzi e Nicoletta Pelinga, sono accusati di essersi approfittati del rapporto tra il 22enne jesino, in cerca di occupazione e quindi improvvisatosi gigolò, e il commerciante. In particolare il pm Rosario Lioniello contesta il concorso nel reato di estorsione a Spinelli e Scommegna, che avrebbero minacciato il commerciante di divulgare un filmato che lo ritraeva mentre consumava rapporti sessuali con altri uomini.

Le due ragazze avrebbero così ottenuto 5mila euro in contanti e un assegno da 10mila, ma quest’ultimo venne bloccato. A Franceschino e Nicolosi è invece contestato il favoreggiamento della prostituzione per aver messo in contatto il 22enne con il commerciante. Franceschino è accusato anche di estorsione, perché avrebbe minacciato il commerciante di fare sapere a tutti della relazione, ottenendo per il suo silenzio 3mila euro e tre pc portatili, di cui uno era stato sequestrato.



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