Pubblicità equivoca, l’azienda chiude la pagina Facebook

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 5 agosto 2015 – I discussi manifesti pubblicitari della ditta Uccellini security che invitano ad acquistare un sistema di sicurezza antintrusione e videosorveglianza con l’immagine di una donna nuda, stesa, che si copre le parti intime con la mano e la scritta “Uccellini security. Entra solo chi voglio io“ sono diventati un caso politico.

Il Carlino ne ha parlato a inizio giugno, quando la segretaria provinciale Cgil Simona Ricci li definì lesivi della dignità delle donne e ne chiese la rimozione.

Dopo due mesi, i cartelloni sono ancora affissi (e l’immagine si può vedere anche nella fiancata di molti taxi), ma ieri l’assessore Giuliana Ceccarelli ha chiesto all’azienda di sospendere il messaggio promozionale.

Il giorno prima, l’altro ieri, il M5S aveva avviato una petizione on-line per ottenerne la rimozione e la consigliera Edda Bassi aveva postato un manifesto su Facebook, aprendo un dibattito infinito e uno scontro “virtuale“ tra chi lo ritiene offensivo e chi una pubblicità come tante.

Un dibattito che ha avuto subito effetto: «Il signor Uccellini mi ha informato che ha dovuto oscurare la pagine fb dell’azienda, ci dispiace ma la scelta di quella pubblicità volgare implica dei rischi», ha riferito la Bassi.

Così ora, M5S e Comune si contendono il ruolo di paladino dei diritti delle donne. L’amministrazione, infatti, dopo la richiesta di sospensione del messaggio da parte della Ceccarelli, ha inviato un comunicato con scritto: «L’amministrazione è attenta alla formazione del cittadino e osserva con attenzione gli aspetti educativi perché la violenza sulle donne trova alibi in ogni ambito, anche di carattere sociale e culturale».

Nel comunicato, a dimostrazione dell’attenzione dell’amministrazione, si ricorda la già avvenuta adesione al protocollo Anci-d.i.re (associazione nazionale donne in rete contro la violenza) e la mozione (da votare) presentata da Chiara Panicali (Pd), con altre consigliere di maggioranza e opposizione, per sensibilizzare all’autodisciplina nella pubblicità, integrare il regolamento comunale e creare un ufficio apposito per le segnalazioni. Un comunicato che ha indispettito la Bassi: «Quella mozione doveva essere discussa nel precedente consiglio, prima della pausa estiva, e invece la maggioranza ha preferito chiudere la seduta e rinviarla a settembre. Ora ci dice che ritiene l’argomento urgente e che c’è una mozione pronta. Non solo. Nella scorsa legislatura, a firma dell’ex consigliere 5 stelle Mirko Ballerini – continua la Bassi –, era stata approvata all’unanimità una mozione simile per il controllo delle immagini pubblicitarie. Ebbene, quella mozione è stata disattesa. Se l’amministrazione fosse attenta a questi argomenti, il regolamento lo avrebbe già integrato e i manifesti non sarebbe ancora affissi. Il Comune si è attivato solo dopo aver visto i commenti dei cittadini che sono costretti all’autotutela». Nel comunicato dell’amministrazione, si annuncia che la presidente della commissione Donne elette Cristina Amadori (Pd) ha richiesto un incontro all’assessore regionale alle Pari opportunità per condividere iniziative comuni.

 

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