Punteruolo rosso: infestate altre cinque palme a Porto San Giorgio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio, 13 gennaio 2015 – Il punteruolo rosso ha fatto altre vittime: due le palme abbattute ieri nei pressi della stazione, in una zona di proprietà delle ferrovie. Stessa sorte è capitata, ma per altri motivi, ad un pino nella pinetina Salvadori. Cominciamo dalle palme. I responsabili di Trenitalia, prima di procedere all’abbattimento, hanno dato comunicazione all’Amministrazione comunale e all’Assam (agenzia per i servizi nel settore agroalimentare delle Marche) dell’attacco da parte del micidiale parassita e della loro decisione di demolire le piante, perché crescendo la loro altezza, sarebbe diventata incompatibile con la vicinanza alle rotaie. «Non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della decisione di Trenitalia, perché la palma non è una pianta protetta», spiega il funzionario comunale dell’ufficio ambiente, geometra Giuseppe Bordoni. Che aggiunge: «Purtroppo il punteruolo sta prendendo sempre più piede, anche se noi continuiamo a combatterlo. Una battaglia dura e dall’esito quanto mai incerto, perché una pianta, ancorché trattata e recuperata, potrebbe essere infestata di nuovo».

Finora l’Amministrazione comunale ha fatto abbattere due palme perché ritenute irrecuperabili e ne dovrà eliminare a breve altre tre in via Giovanni XXIII, nel quartiere sud, anch’esse considerate irrecuperabili. Tutte le altre colpite dal punteruolo sono state trattate secondo lo specifico protocollo dettato dall’Assam. «Positivo – asserisce Bordoni – è che, salvo il caso di una persona anziana e sola, i privati in genere segnalano le palme di proprietà che sono malate e le curano a proprie spese». Riguardo all’eliminazione dell’albero nella pinetina Salvadori, non sarà la sola a cui il Comune ha deciso di provvedere. Nella pinetina in questione, infatti, saranno abbattuti altre sei piante su indicazione dell’agronomo, il quale le ha ritenute pericolose, perché potrebbero collassare in qualsiasi momento. Quindi gli alberi costituivano un rischio per le tante persone, specie bambini e anziani, che frequentano quello spazio verde attrezzato di giochi per i più piccoli.

Silvio Sebastiani




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