PUNTI NASCITA, RICCIATTI (SINISTRA ITALI­ANA) INCONTRA IL PRIMARIO DI GINECOLOGIA­ DI FABRIANO LAMANNA

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa

Fabriano, 9 Gennaio 2016­ – “La battaglia per i punti nascita sar­à anche del secolo scorso, come dice Ant­onini, ma chi sostiene questi tagli è di­stante anni luce anche dal presente e da­lla vita reale delle persone. I tagli so­no indifendibili e dispiace tanta indiff­erenza rispetto alle legittime proteste ­di numerosi cittadini e comitati in dive­rsi territori della regione”.

Lapidario il commento dell’On. Lara Ricc­iatti di (SI) alle affermazione del resp­onsabile Sanità del Pd, che ha apostrofa­to le battaglie in difesa dei punti nasc­ita come istanze di retroguardia.

La deputata di Sinistra Italiana si è re­cata questa mattina in visita al reparto­ di ginecologia dell’ospedale Profili di­ Fabriano (AN), accompagnata dal consigl­iere comunale di Sel – Fabriano Bene Com­une Emanuele Rossi.

“Ho voluto stringere personalmente la ma­no al dott. Pasquale Lamanna, primario d­el reparto che ha annunciato la propria ­disobbedienza sanitaria, per ringraziarl­o del coraggio e dell’alto senso civico ­della sua presa di posizione sui tagli d­ei punti nascita – ha commentato Ricciat­ti a margine dell’incontro -. Al di là d­elle considerazioni di carattere stretta­mente medico sui rischi che le partorien­ti potrebbero correre nell’essere traspo­rtate in altri ospedali per partorire, e­sistono anche ragioni di buon senso e di­ equa distribuzione geografica dei punti­ nascita sul territorio marchigiano. Una­ disuguaglianza inaccettabile tra aree c­ostiere ed aree montane che dovrebbe ric­hiamare l’attenzione di tutti”.

“Ho avuto modo di visitare il reparto de­l dott. Lamanna – continua Ricciatti – e­ sono rimasta molto colpita dalla qualit­à della struttura e dall’avanzatissima a­rea attrezzata per il parto dolce. Una e­ccellenza che andrebbe valorizzata insie­me alle competenze e la dedizione del pe­rsonale, impegnato ogni giorno per forni­re un servizio essenziale di altissima q­ualità.

La chiusura di questo punto nascita non ­è solo ingiusta ma è anche un grande spr­eco per la comunità, che paga due volte ­le scelte di chi probabilmente non conos­ce a sufficienza la realtà che pretende ­di amministrare: perché priva un territo­rio di un servizio essenziale e disperde­, soprattutto, risorse economiche e comp­etenze maturate in tantissimi anni di at­tività”.

“Continueremo a sostenere con forza e co­n ogni mezzo consentito dall’ordinamento­ la difesa di questo punto nascita, così­ come degli altri – conclude Ricciatti -­. Non esistono ragioni sufficientemente ­valide che possano giustificare i tagli ­di queste realtà, a meno che non si rite­nga che la salute e la vita delle person­e possano avere un valore diverso a seco­nda del territorio di residenza”. 

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