Punto nascite Fabriano – «Nessuna resa, non è finita» Sagramola incalza Ceriscioli

sagramola ceriscioli

FABRIANO – «CERISCIOLI sbaglia a tirare diritto sulla chiusura del punto nascite. E comunque non è ancora finita e io non mi arrendo fino a quando non ci sarà una decisione definitiva». Il sindaco Giancarlo Sagramola ieri mattina si è a lungo informato su quanto accadeva in consiglio regionale dove la maggioranza ha bocciato le mozioni presentate dalle opposizioni per salvare il servizio negli ospedali di Fabriano, San Severino e Osimo. Il voto ha ulteriormente freddato le speranze dei fabrianesi e allontanato l’ipotesi che la Regione dia attuazione al decreto firmato dal ministro Lorenzin sul via libera alle deroghe per le zone montane con meno di 500 ‘cicogne’ annue. DUNQUE, tutto lascia presagire come il 31 dicembre sia l’ultimo giorno in cui si potrà partorire al Profili come pure a San Severino e Osimo «ma i reparti di ginecologia e ostetricia, con relativo personale – precisa il governatore Luca Ceriscioli – rimarranno tutti attivi pur senza i parti». Rassicurazioni sul destino dei dipendenti che però non bastano, tanto che, pur calibrando con attenzione le parole, il segretario locale del Pd (il partito di Ceriscioli) Michele Crocetti parla di «scelta inopportuna» che lascerebbe «un ingiustificato vuoto di servizi». E c’è anche chi chiede un gesto forte. «I consiglieri comunali dovrebbero dimettersi in blocco per protesta», è l’idea di Giuseppe Pariano. «Se tutti noi consegnassimo l’atto congiunto al Prefetto potremo in qualche modo spronare chi deve decidere. E’ una vergogna e un’indecenza chiedere ancora sacrifici ad un territorio già martoriato da tanti problemi». E A PROPOSITO di combattività sono pronte a tornare in azione le mamme fabrianesi del ‘Coordinamento cittadino punto nascita’ che non escludono una trasferta di gruppo ad Ancona prima di fine mese, magari in occasione dell’ultimo decisivo faccia a faccia tra Ceriscioli e Sagramola, la cui data non è stata ancora fissata. IERI sul profilo Facebook del comitato si sono moltiplicati gli interventi polemici, alcuni dei quali inneggianti alla richiesta di annessione di Fabriano all’Umbria, altri incentrati sulla «vendetta politica di Ceriscioli verso il predecessore fabrianese Spacca», altri ancora intenti a segnalare come proprio mentre si ribadiva l’intenzione di dire basta alle cicogne fabrianesi la Statale 76 è rimasta chiusa per oltre due ore a causa dell’ennesimo incidente nel tratto che collega la città della carta con Serra San Quirico. «E se qualcosa di simile – affermano alcuni utenti – capiterà quando le gestanti devono andare da Fabriano a Jesi per partorire? Come si affronterà un’emergenza del genere? Di chi sarà la colpa se qualcosa andrà storto?». Notizia riferita dal resto del Carlino di Fabriano da Alessandro Di Marco

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