Pusher arrestato, complice attirato in trappola dalla crisi d’astinenza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Falconara Marittima (Ancona), 19 febbraio 2015 – Sembrava un arresto per spaccio ordinario, l’ennesimo effettuato dall’aliquota investigativa della Tenenza Carabinieri di Falconara nel ‘Triangolo d’oro’ Piano-Stazione-Archi del capoluogo dorico. Nel primo pomeriggio di ieri G.P., ventenne anconetano con una lunga lista di precedenti collezionati nonostante la giovane età, è stato sorpreso, sotto la propria abitazione di via Marchetti, mentre cedeva a P.S., rumeno 21enne, una dose di eroina.

L’intervento tempestivo dei militari ha permesso di recuperare la dose e fermare l’arrestato che, dopo essere fuggito all’interno della propria abitazione, resosi conto dell’impossibilità di sottrarsi all’arresto, si è consegnato ai militari. E’ a questo punto che un’anomalia ha fatto intuire agli investigatori che forse, sotto quella transazione di droga, c’era dell’altro: sul telefono dell’acquirente infatti sono cominciate ad arrivare decine di telefonate provenienti da una unica utenza.

Dopo l’ennesima telefonata i militari hanno risposto. Dall’altro capo un uomo con un marcato accento dell’est Europa iniziava a lamentarsi dicendo di essere in crisi di astinenza e non poter più aspettare: aveva immediato bisogno della droga. I militari a questo punto hanno dedotto che il rumeno non era un semplice cliente di G.P., ma un suo complice, un intermediario o “galoppino” come si dice in gergo.

Intuendo che il destinatario finale della droga non avrebbe tardato a presentarsi, i militari si sono mimetizzati tra le case popolari di via Marchetti; in effetti dopo pochi minuti è sopraggiunto un altro giovanissimo, V.M., ucraino 24enne, in evidente crisi di astinenza; nelle sue mani il telefono cellulare da cui partivano le telefonate dirette al rumeno.

L’ucraino, davanti all’evidenza, ha confermato l’ipotesi formulata dagli investigatori: la droga passata di mano tra l’italiano e il rumeno era destinata a lui. Era stato proprio il rumeno poco prima, a suggerirgli di acquistare una dose di eroina da G.P., proponendosi inoltre come mediatore della transazione e ricevendone la contropartita in denaro.

A questo punto sono scattate le manette anche per il rumeno che, come l’italiano, dovrà attendere nella sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, le decisioni del Tribunale di Ancona.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Fabriano - La Uilm: "Alla Indesit servono investimenti" Successivo Una raffica di multe durante l'addio al rugbista di 12 anni