Quadrilatero Marche-Umbria, "Poco cemento, galleria non sicura". La procura ora apre un’inchiesta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 16 aprile 2015 - ORA C’È ANCHE un’inchiesta sulla Quadrilatero. L’ha aperta la Procura di Spoleto, dopo che le denunce di due operai sono deflagrate come bombe sul maxi progetto di collegamento tra Marche e Umbria. Secondo loro, nella struttura della galleria «La Franca», nel territorio umbro lungo l’asse Civitanova-Foligno, ci sarebbe meno cemento del necessario, una quantità insufficiente per scongiurare il rischio di crolli.

Lo hanno detto durante l’ultima puntata di «Report», aprendo un altro fronte sulle traballanti grandi opere d’Italia. Gli inquirenti spoletini mantengono il massimo riserbo, ma da quanto emerge il fascicolo sarebbe attualmente senza indagati e ipotesi di reato. L’apertura dell’inchiesta avrebbe fatto seguito a una relazione inviata alla procura dai carabinieri competenti per territorio sulla galleria (non ancora aperta al traffico).

Il crescendo di attenzione sulla Quadrilatero mette in moto anche la politica. «Abbiamo sottoposto la questione al ministro Delrio», rivela il deputato maceratese Irene Manzi. «Non abbiamo presentato atti ufficiali – spiega –, ma io e altri parlamentari marchigiani del partito teniamo alta l’attenzione su tutta questa vicenda. L’interesse della magistratura è ovviamente anche il nostro. Ovviamente, al di là delle pur apprezzabili inchieste giornalistiche, servirà un approfondimento più analitico per avere un quadro chiaro della situazione».

La spinta a portare in Parlamento il caso Quadrilatero arriva anche dal fronte umbro. In settimana, infatti, sarà discussa in aula un’interrogazione presentata da Adriana Galgano, deputato di Scelta Civica.

«LE DICHIARAZIONI degli operai vanno verificate – spiega – ma se i riscontri ne dimostrassero la fondatezza, allora saremmo di fronte ad un fatto gravissimo non solo sul piano del rispetto della legalità ma soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. Ritengo, quindi, indispensabile – continua Galgano – che il ministro riferisca quali iniziative intenda adottare affinché si faccia la massima chiarezza sui controlli e sul collaudo dei lavori già realizzati e di quelli che devono ancora essere conclusi. «Inoltre, essendo la strada statale 77 un asse viario fondamentale per il progetto Quadrilatero – sottolinea ancora la deputata di Scelta Civica – chiedo a Delrio se non ritenga necessario ottenere adeguate garanzie circa la sicurezza e la solidità strutturale dell’opera, escludendo che sia stata realizzata utilizzando meno cemento del necessario o lasciando vuoti che avrebbero dovuto essere riempiti».

Dal canto suo, il presidente del’Anas Pietro Ciucci ha invece sostenuto che «la qualità e la quantità dei materiali utilizzati risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, e senza alcun aumento dei costi». Ma ora sarà la magistratura a stabilire se l’allarme degli operai è fondato o no.



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