Quando l’uomo non fa il… lupo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 2 ottobre 2014 – Per chi è sempre pronto a giudicare, soprattutto quando si parla di animali, la vicenda della lupa moribonda salvata dai cacciatori ribadisce l’idea che la natura molte volte è molto più cattiva dell’uomo.

E che non sempre tenere in cattività gli animali è un delitto così tremendo come si vuole far passare a tutti i costi: blitz anti-circo esagerati delle guardie-animaliste compresi.

E parliamo di un lupo, animale poco gradito da sempre all’uomo. Per il quale il sindaco di Verona, con la solita esasperazione, aveva riaperto motu proprio la caccia. Dopo decenni sono riapparsi, in forze, non solo in montagna ma anche nelle colline a due passi dal mare. E adesso rischieranno grosso, anche se a differenza degli orsi non rappresentano un serio pericolo per l’uomo. Rischiano la reazione dei pastori troppo spesso “derubati” delle loro pecore.

Rischiano l’atavica paura dell’uomo nei confronti del lupo. E potevano rischiare anche di essere un concorrente scomodo per i cacciatori. Per questo il salvataggio della lupa moribonda dà l’idea che sia indispensabile un equilibrio e che l’ideologia portata all’estremo (dal cacciatore o dall’animalista) faccia solo danni. Pensateci, gente.



 

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