Quel cliente vince sempre, ma le slot sono truccate: due arresti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 22 maggio 2015 - Arrestati ieri dalla polizia di Fano due rumeni (un 50enne e un 30enne residenti in provincia di Bologna) ritenuti essere una banda specializzata nello scasso delle slot machine.

Avevano ideato un astuto stratagemma per “ingannare” le macchinette e sbancarle ad ogni occasione. Ma non sono riusciti ad ingannare l’intuito del titolare del Bar Badioli di Fano che si è accorto che la fortuna sfacciata di quel nuovo cliente di 50 anni aveva qualcosa di strano. E così, quando a distanza di mesi l’ha rivisto entrare nel suo bar per giocare alle slot, ha avvertito immediatamente la polizia

Il giochino criminale funzionava così. Il 50enne entrava nella sala slot mentre il complice di 30 anni faceva il palo fuori, avvertendolo di possibili situazioni di pericolo col cellulare. Il 50enne faceva finta di giocare ma con un piccolo grimaldello forzava la porta laterale avvicinando un dispositivo elettronico che mandava in tilt la macchina. A quel punto la slot scaricava tutte le monetine da 2 euro giocate fino a quel momento. L’uomo esultava per la vincita e passava a giocare nella macchinetta successiva. Stesso trucchetto. Al termine del giro, poi, convertiva il gran mucchio di 2 euro in banconote, nel vicino cambiamonete. E se ne andava via felice. Magari scambiando anche quattro chiacchiere col barista.

Ieri però, ad attenderlo all’uscita del bar, oltre al palo c’erano gli agenti del Commissariato di Fano diretto dal vice questore aggiunto Stefano Seretti, che l’hanno fermato con la prova nelle mani: 1300 euro in contanti e i due attrezzi utilizzati per la truffa. Era la terza volta che questo giochetto veniva fatto al Bar Badioli. Per un ammanco di circa 10mila euro “giocando” in 5 slot. 

Arrestati in flagranza, processati per direttissima, condannati a 16 mesi e rimessi subito in libertà sotto  pagamento di 600 euro di multa. I precedenti dei due, però, parlano chiaro e dicono che sono razziatori seriali di bar tabacchi del centro nord Italia. Per questo le indagini continuano, visionando tutte le immagini delle telecamere presenti nei luoghi dove sono stati messi a segno altri colpi simili, denunciati nel centro e nord italia negli ultimi mesi. 



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