Quel grido d’ascoltare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 3 gennaio 2016 - Anno nuovo, protesta vecchia. Ma assolutamente e drammaticamente ancora attuale. Quella dei circa 40.000 risparmiatori beffati dalla vecchia Banca Marche, i quali hanno avuto l’azzeramento dei risparmi come regalo di Natale anticipato. Tornano a protestare, domani a Jesi, con un unico obiettivo: quello di riavere indietro i soldi. Hanno il diritto di essere ascoltati.

E chi non è stato toccato dall’amara vicenda e assiste in maniera più o meno indifferente, dovrebbe mettersi nei loro panni. Buona parte dei piccoli azionisti, infatti, è rappresentata da chi ha visto svanire nel nulla i risparmi di una vita. Da chi aveva messo da parte i soldi per pagare un mutuo e ora non sa a chi chiedere aiuto. Da chi voleva garantire un futuro sereno ai figli e adesso è costretto a dire loro: ‘Cavatevela da soli’.

La Grecia è stata salvata dal fallimento con un maxi prestito che ricadrà sulla testa di diverse generazioni. Se Banca Marche, come gli altri tre istituti di credito, è stata salvata dai piccoli azionisti, con un prestito neanche chiesto, dovrebbe fare come il Paese ellenico e restituire quanto avuto. Ma l’unica speranza, ora, è l’arbitrato. Ieri era circolata la voce che Banca Etruria stesse pensando a una forma di indennizzo anticipato. Ma il ministero del Tesoro ha subito detto no. Un modo di agire che esaspera ulteriormente i beffati di Banca Marche. Che torneranno domani e poi ancora a protestare. Giustamente.

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