“Quel ragazzo conosciuto su Facebook mi ha drogata”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Castelraimondo (Macerata), 9 ottobre 2014 – Le fa fumare uno spinello e poi la convince ad inghiottire due pillole bianche con un liquido misterioso, facendola finire in ospedale a soli 15 anni. E’ finito a processo con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della minore età della vittima, un albanese di 25 anni, Leonard Xhafa, residente a Fabriano, difeso dall’avvocato Anna Mercuri. L’episodio risale al 16 novembre 2010 e ieri in Tribunale è stata ascoltata la presunta vittima. Secondo il racconto di quest’ultima l’albanese, che su Facebook aveva creato un profilo con lo pseudonimo di Leonard Da Vinci, aveva conosciuto tramite il social network la 15enne, residente a Castelraimondo, e dopo aver chattato per alcune settimane i due decisero di incontrarsi. La ragazzina aveva riferito ai genitori che avrebbe passato la giornata con gli amici, con i quali sarebbe andata a cena a Camerino.

In realtà, prima della cena, raggiunse Fabriano in treno e qui trovò ad aspettarla Leonard, che la accompagnò ai giardini. «Mi fece fumare una sigaretta fatta a mano – ha raccontato la ragazza, oggi 19enne – e avevo capito che potesse esserci la droga, ma conoscevo amici che la usavano e non era mai accaduto nulla». La ragazzina accettò di fumare ma subito dopo, quando era intorpidita dalla droga, l’albanese le propose di ingerire anche due pillole bianche, che le fece deglutire con un liquido contenuto in una bottiglietta. Subito dopo la accompagnò alla stazione dove l’adolescente avrebbe dovuto prendere il treno per Castelraimondo e, da qui, il pullman per Camerino per raggiungere gli amici. «In autobus avevo problemi di vista – ha riferito la presunta vittima – perché non riuscivo a mettere a fuoco. Ho pensato che mi sarebbe passato». Invece durante la cena con gli amici il malessere è aumentato. «Ricordo di aver consumato un piatto di patatine perché non avevo fame, ma di quanto accaduto dopo non mi torna alla mente nulla. Ho solo l’immagine di me in auto con i miei genitori, che mi stavano accompagnando in ospedale».

Accolta al pronto soccorso, la ragazzina è stata sottoposta alle analisi del sangue, che hanno evidenziato la presenza di metaboliti della cocaina, oppiacei e metadone: un mix esplosivo che, aggiunto agli alcolici che la 15enne aveva poi ingerito durante la cena con gli amici, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. I genitori, sconvolti dal risultato delle analisi, avevano sporto denuncia e si erano fatti raccontare dalla adolescente l’accaduto, permettendo alle forze dell’ordine di risalire a Leonard Xhafa.



 

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