Quella benzina puzza di camorra, confiscati beni anche nel Pesarese

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 25 settembre 2014 – Beni per circa 10 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli a due società titolari di sette impianti di distribuzione stradale di carburanti situati nelle province di Salerno, Benevento, Avellino, Frosinone e Pesaro-Urbino. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla Sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

E’ stato confermato il quadro accusatorio che, nel marzo 2013, aveva portato al sequestro, sempre ad opera delle Fiamme Gialle di Napoli, delle stesse attività economiche riconducibili a un imprenditore di Marcianise (Caserta) collegato a esponenti di spicco di gruppi camorristici.

Le investigazioni eseguite dai finanzieri del Gico hanno dimostrato che la costituzione e la successiva gestione delle società confiscate era avvenuta con l’impiego di risorse finanziarie incompatibili con le disponibilità reddituali dei titolari ufficiali, i due figli dell’imprenditore. Confiscati quote sociali, patrimonio aziendale e rapporti finanziari.



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