Quella Regione così lontana

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 18 gennaio 2015 – Nello sfrenato ventennio del federalismo le Regioni hanno dato il peggio. Le inchieste sulle spese dei consiglieri regionali, i governatori chiamati più volte a rispondere in tribunale delle loro decisioni. Un malcostume diffuso che non ha risparmiato le Marche, dove la grande differenza la fa una procura a quanto pare meno efficiente di altre. I recenti passaggi elettorali (Emilia Romagna e Calabria) confermano un distacco totale tra gli enti ed i cittadini.

Da qui a maggio difficilmente cambieranno le cose. E non aiuterà a portare gli elettori alle urne nemmeno l’atteggiamento dei partiti. In questo senso la vicenda del Pd è quasi emblematica di come la politica sia ormai accartocciata su se stessa ed ogni sussulto di novità venga presto dimenticato. Il partito dei rottamatori e delle primarie è diventato una sorta di Democrazia Cristiana mascherata con correnti e sotto-correnti ma senza un manuale Cencelli che le faccia convivere. Di qui gli ultimi passaggi: la scissione di Spacca e Solazzi, la nomina di un segretario regionale voluto da una corrente e battezzato dalla segreteria nazionale, la rincorsa personalistica alla candidatura, la politica “politicienne” che lega ogni posizione alla carriera personale e non alle necessità della collettività. E tralasciamo di commentare il teatrino politico di questi giorni. Non c’è nulla da dire. Mentre ci sarebbe qualcosa da dire sul fatto che la Regione nell’indicare 8 testimonial marchigiani per l’Expo si sia completamente dimenticata della provincia di Pesaro e Urbino. La ciliegina sulla torta. D’altra parte non è un caso se nel dibattito sulle macroregioni la nostra provincia sia spesso trasferita in Romagna. Non accadrà, ma a forza di tirare la corda qualcosa si può spezzare.



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