Quintana, le nuove figure del corteo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 11 marzo 2016 – Nuove figure da inserire nel corteo storico, l’introduzione di un limite di età per il coinvolgimento dei bambini e un cerimoniale rivisitato per quanto riguarda l’ingresso dei figuranti al campo Squarcia.

Queste le tante novità che verranno introdotte nella sfilata della Quintana, già a partire dall’edizione in notturna del prossimo 9 luglio. Ad annunciarle, mercoledì sera, è stato il coreografo Mirko Isopi, che ha appena preso il posto del professore Luigi Morganti, nel corso della riunione con i coordinatori di corteo e alcuni capisestiere che si è svolta nella sede di Porta Tufilla. L’aspetto più curioso, ovviamente, riguarda l’inserimento di nuovi ruoli all’interno di ogni sestiere.

«Ritengo che si debba far capire ai visitatori anche quali fossero gli usi e i costumi che un tempo caratterizzavano le diverse zone della città – ha spiegato Isopi –. A Porta Solestà, ad esempio, c’erano le concerie, mentre alla Piazzarola erano molto diffusi i cartai. Stiamo parlando di alcune corporazioni che meriterebbero di essere prese in considerazione e bisogna studiare il modo giusto per introdurle nel corteo storico. Questi vecchi mestieri, peraltro, erano previsti anche negli statuti del 1300. Sarebbe bello riuscire a personalizzare i sei sestieri, perché altrimenti assistere al loro passaggio potrebbe essere noioso. Poi, mi piacerebbe inserire anche la figura dei popolani, che chiuderebbero la sfilata».

Un altro obiettivo che Isopi intende raggiungere, inoltre, è quello di snellire il corteo. «Alcuni gruppi, come quello degli sbandieratori, dovranno essere più compatti – ha proseguito il coreografo –. Non è possibile che per alcuni sestieri questi ragazzi occupino anche cento metri di strada. Non può esserci neanche un’eccessiva distanza tra un sestiere e quello successivo. Abbiamo cominciato a lavorare per migliorare tutta la sfilata e questo è uno degli aspetti più importanti. Gli sbandieratori verranno strutturati in file da cinque e renderemo il corteo più godibile».

Come detto, l’intenzione di Isopi è anche quella di porre un limite di età per i bambini. «Questa proposta, in realtà, era già stata formulata nelle scorse edizioni – ha commentato il coreografo –. Ritengo fondamentale, comunque, che i bambini che partecipano al corteo abbiano almeno compiuto dieci anni, anche perché con il caldo si mette a dura prova anche la loro salute. Su questo versante si era impegnato molto anche Morganti, che non smetterò mai di ringraziare per gli utili consigli che mi ha sempre dato, visto che sono cresciuto al suo fianco e che intendo proseguire sulla strada da lui tracciata».

Tra le altre novità, poi, spicca la possibilità di avere un cerimoniale particolare per l’ingresso dei figuranti, ed in particolar modo delle magistrature al campo Squarcia prima della giostra. Infine, gli sbandieratori torneranno ad esibirsi durante il corteo, con alcuni scambi e volteggi suggestivi.

 

 

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