Quintana, Morganti prepara la rivoluzione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 7 aprile 2016 – A tre mesi dalla giostra in notturna del 9 luglio, sono molte le modifiche che potrebbero essere apportate al regolamento della Quintana. Alcune importanti proposte, , soprattutto riguardanti il moro, le lance e il campo, sono state presentate ieri sera dal provveditore Emidio Morganti, durante un tavolo tecnico al quale hanno partecipato i capisestiere e il rettore Pippo Traini.

L’obiettivo che l’ex arbitro di serie A intende raggiungere, comunque, è uno solo: rendere la giostra più trasparente e più comprensibile a tutti coloro che riempiranno le tribune dello Squarcia. A cominciare dalle lance, per le quali Morganti vorrebbe introdurre un valore massimo e un valore minimo per quanto concerne il peso, la lunghezza e lo spessore.

«Credo sia necessario prevedere qualche margine in più di tolleranza – ha spiegato il provveditore – in quanto molti sestieri hanno già preparato le lance e non si può escluderne qualcuna solo perché è differente da un’altra per pochi millimetri».

Per quanto riguarda il moro, invece, il provveditore ha proposto di restringere la fessura in cui si incassa il bersaglio. Inoltre, si sta studiando un nuovo meccanismo che possa rendere più sicuro ed omogeneo l’allineamento del saraceno, facendo anche in modo che non ci sia resistenza assoluta agli assalti dei cavalieri. In tal modo, dunque, il contraccolpo ricevuto da questi potrebbe essere più leggero.

Un’altra novità, invece, riguarderà l’ingresso in pista dei cavalieri. Il mossiere non griderà più il ‘via’, ma il segnale di partenza sarà dato direttamente da Morganti, attraverso il movimento del suo cappello, che dovrebbe avvenire nel momento in cui il cavaliere passerà davanti alla rastrelliera e impugnerà la lancia che gli verrà passata dal palafreniere. Da quell’istante lo stesso cavaliere avrà due minuti di tempo per cominciare la sua tornata, anche se l’obiettivo del provveditore è quello di allungare a tre minuti il tempo massimo di attesa.

Infine, sempre Morganti sta formando una squadra di cinque o sei persone che possano affiancarlo sotto al moro, ma difficilmente verranno impiegati i rappresentanti dei sestieri, al fine di non dare adito a polemiche durante la giostra. Alcuni capisestiere hanno proposto di introdurre delle siepi più alte o diverse, magari con i fiori al posto delle tavolette, ma difficilmente tale proposta verrà accettata, visto che manca poco tempo alla Quintana. Nel corso dei prossimi incontri, invece, Morganti cercherà di convincere i sestieri a prevedere un cavallo e un cavaliere di riserva, in modo tale da poter onorare la giostra anche a seguito di un infortunio dell’animale o del fantino.

Matteo Porfiri

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