Ragazza morta in Spagna, esposto della famiglia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 19 dicembre 2015 - La famiglia Scirpoli presenterà denuncia alle autorità spagnole per capire quello che è veramente successo alla figlia, chiedendo di fare luce sulle cause della morte. La vicenda rivela sempre più zone d’ombra. Si infittisce il mistero della morte di Chiara, la 23enne maceratese residente con i genitori in via Tibaldi, partita il 30 novembre per Siviglia.

Qui ha trovato la morte, mentre era ospite a casa di un amico marchigiano: Chiara è andata a dormire prendendo una medicina per il mal di stomaco, e non si è più svegliata. Ma la famiglia è stata avvisata soltanto due giorni dopo. Secondo l’autopsia, la morte sarebbe dovuta a un’intossicazione da farmaci o altre sostanze, anche se il medico legale si è preso sei mesi di tempo per le conclusioni. È stato proprio l’amico che la ospitava nella sua casa di Siviglia a trovarla senza vita, la mattina dopo.

«Ma non ci convincono le spiegazioni fornite da questo ragazzo – spiega il legale degli Scirpoli, l’avvocato Matteo Murgo, del foro di Bologna –. La sua ricostruzione dei fatti è confusa, e lui molto reticente. Ma di fronte a una morte non si può essere reticenti. Tra l’altro i due, Chiara e l’amico, di solito dormivano insieme, tra loro c’era qualcosa, ma non so dire se fossero fidanzati o se avessero semplicemente una relazione. È inverosimile, comunque, che non si avvisi subito la famiglia, quando si ha una ragazza morta davanti. Si tratta di buon senso».

«Lui, secondo la sua versione, avrebbe avvisato subito i soccorsi – aggiunge il legale –. Ma perché poi non ha fatto di tutto per avvertire la famiglia? È quantomeno strano. Inoltre, l’amico sembra che non faccia ritorno a casa da diversi giorni». «E poi c’è un testimone, un altro ragazzo – specifica Murgo – che ha fornito una versione molto diversa da quella dell’amico. Ci sono vari aspetti che non quadrano in questa vicenda». Sono trascorse circa 48 ore tra il decesso di Chiara e la notizia alla famiglia. Due giorni interi.

Un tempo infinito. «Ed è questo che va ad accrescere il dolore, già immenso, dei familiari – precisa l’avvocato –. Sono sconvolti, distrutti. Vogliono la verità. Bisogna che sia fatta un’indagine seria». Lunedì sarà depositato un esposto alla Procura di Siviglia. «Poi – continua Murgo – saranno gli inquirenti ad appurare quello che è accaduto. In ogni caso, non abbiamo ancora visto la cartella clinica. Abbiamo fatto la richiesta all’ospedale, i tempi di attesa sono di circa venti o trenta giorni».

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Distrutto dalle fiamme, l’autolavaggio torna in funzione Successivo Sant'Elpidio a Mare, Il Castagno Tod's revoca la costituzione di parte civile