Raid aereo fanese sui cieli d’Inghilterra per celebrare la Raf

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro eUrbino), 12 giugno 2015 – E’ atterrato all’Aeroporto Militare di Cosfort alle 18.04 di oggi il Nucleo Aereo di Protezione Civile dell’Asd “Fly Fano Club” (parte integrante del sistema di Protezione Civile della Regione Marche) partito stamattina all’alba dallo scalo fanese per un “Raid Aereo Italia/Inghilterra” che vede impegnati 7 velivoli e 14 piloti, i quali sorvolando in un solo giorno Svizzera, Germania e Francia, hanno raggiunto la località inglese a 250 chilometri nord ovest di Londra, dopo un impegnativo volo di oltre 1.500 chilometri che ha richiesto settimane di preparazione agli equipaggi e ai mezzi.

Il Team fanese sarà infatti ospite della Royal Air Force perché lunedì 15 giugno parteciperà al Cosford Air Show, effettuando dimostrazione di abilità nel volo in formazione effettuando diverse figure in occasione delle celebrazioni ufficiali della Raf per i 75 anni della Battaglia d’Inghilterra. L’impresa, che ha anche lo scopo di addestrare il personale del Nucleo Aereo alle lunghe navigazioni, ha il patrocinio dell’Aeronautica Militare Italiana, della Regione Marche, dell’Aeroclub d’Italia, del Politecnico delle Marche e dei Comune di Fano e San Costanzo. Anche perché “siamo l’unico equipaggio italiano ad essere stato invitato alle celebrazioni della Raf per i 75 anni della Battaglia d’Inghilterra – sottolineano il presidente Davide Picchi e il pilota Davide Cecchini – e gli unici civili. Per una associazione di volontariato come la nostra è un grandissimo onore. L’invito ci è arrivato direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Raf. Sono previste 350mila persone all’evento e noi ci saremo, rullando sulla pista con le bandiere d’Italia e del Regno Unito”.  
 

Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, non si è potuto non notare che l’imbarazzo della politica di centrosinistra atterra sulla pista dell’aeroporto. 

E’ stato un coro unanime di complimenti a quel “gioiellino” che è lo scalo aeroportuale gestito dalla società Fanum Fortunae, quello tributato ieri mattina nella sala di rappresentanza dell’aeroporto Enzo Omiccioli. “L’aeroporto è un valore per tutto il territorio. La presenza oggi del sindaco Pedinelli lo conferma” ha detto il primo cittadino di Fano Massimo Seri salutando gli astanti. C’erano tutte le autorità: dal questore al vice prefetto, dai comandanti dei carabinieri a quello della polizia, un rappresentante della capitaneria di porto passando per i dirigenti di Enac e della Protezione Civile (settore in cui opera Fly Fano Club). Mancavano i soci della società aeroportuale e il vescovo Trasarti che ha mandato i suoi saluti.

“Seri ha ragione è un gioiellino” ha confermato il sindaco di San Costanzo Margherita Pedinelli aggiungendo: “ho una sensazione di profondo orgoglio per le eccellenze e le energie che il nostro territorio è in grado di esprimere”. E giù una pletora di applausi. In prima fila il neoeletto consigliere regionale Renato Claudio Minardi e poco più in là il collega uscente Mirco Ricci che, dopo la cerimonia, si sono a lungo intrattenuti a parlare tra loro del braccio di ferro tra Regione Marche ed Enac sulla Valutazione di impatto ambientale che blocca la costruzione della nuova pista in asfalto. Una patata bollente per il Pd locale che si è sempre trovato tra i due fuochi: da una parte come uno dei tre soci dell’aeroporto a spingere per la realizzazione della pista per cui Enac ha già stanziato dei fondi (Minardi è stato per anni nel cda della società aeroportuale, per conto della Provincia); dall’altra come amministrazione regionale il cui Ufficio Servizio Infrastrutture Trasporti (e il suo dirigente) sono stati recentemente denunciati alla Procura della Repubblica di Pesaro dal comandante Massimo Notaro (come presidente del Comitato di Salvaguardia e sviluppo dell’Aeroporto di Fano) per “abuso d’ufficio, rifiuto di atti urgenti e omissione non motivata di atti richiesti” per aver bloccato la realizzazione della nuova pista in cemento. E’ stato un deciso “no commet” quello ricevuto da Minardi alla domanda “Come consigliere regionale cosa pensa di questa denuncia?”. Ed incalzato: “la magistratura farà il suo corso, però mi domando: Se Enac è così convinta che non ci sia bisogno della Via, perché non va avanti comunque?“. Abbiamo provato a girare la domanda alla rappresentante presente ieri: “Non sono autorizzata a parlare con la stampa” ha risposto Giulia Marcorelli.



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