Rapina a colpi di spranga mentre fa benzina all’auto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fermo, 28 febbraio 2016 – Gli hanno teso un agguato nell’area di servizio, l’hanno preso a sprangate, lo hanno rapinato e sono fuggiti con la sua auto. E’ accaduto ieri sera nel piazzale del distributore Tamoil, della zona industriale Girola e a farne le spese è stato un 40enne di Fermo, che si trova ora ricoverato al “Murri” con una prognosi di 40 giorni.

Erano da poco passate le 21 quando la vittima della rapina si è fermata nell’area di servizio per fare benzina al self service. Una volta sceso dall’auto ad attenderlo c’erano due individui a volto scoperto e armati di spranghe di ferro, che sono sbucati da dietro una siepe. In pochi istanti lo hanno raggiunto, aggredito e massacrato. Dopo averlo rapinato, sono saliti nella sua macchina e sono fuggiti. L’uomo, sanguinante, stordito e con la testa spaccata, è riuscito a trascinarsi fin sulla carreggiata per chiedere aiuto. Gli automobilisti di passaggio, però, spaventati da quella maschera di sangue che faceva strani cenni, non si sono fermati. “Riuscivo a malapena a stare in piedi – racconta il 40enne – nessuno aveva il coraggio di fermarsi per aiutarmi. Più lanciavo segnali e più gli automobilisti filavano via. Ad un certo punto mi sono sentito mancare, stavo per perdere i sensi e, colto dalla disperazione, mi sono gettato sul cofano di un’auto con tre ragazzi a bordo. Ho chiesto loro di aiutarmi e di accompagnarmi alla polizia. Poi non ricordo più nulla”.

I tre sono partiti d’urgenza e hanno trasportato l’uomo fino al commissariato di Fermo. Qui gli agenti in servizio, vista la gravità della situazione, hanno subito allertato i sanitari del 118, che hanno condotto il 40enne al pronto soccorso.

Una volta in ospedale l’uomo è stato sottoposto agli esami del caso e le ferite alla testa ricucite con trenta punti di sutura. Sulla vicenda indaga la polizia. La vittima, con qualche precedente penale, ha raccontato agli investigatori che ad aggredirlo sono stati due nordafricani e che è in grado di riconoscerli. Non è escluso che la rapina possa essere collegata a un regolamento di conti.

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