Reati in calo, le rapine scendono del 73 per cento

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 22 settembre 2014 – Calano furti, rapine, i danneggiamenti e le estorsioni, lo spaccio di droga e i casi di detenzione di stupefacenti, mentre il numero degli incendi boschivi, poco favoriti dalle perturbazioni che hanno flagellato l’estate, si è addirittura azzerato. Anche se parziali, riferendosi al solo periodo estivo, i dati resi noti ieri in Prefettura durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, segnano un diffuso e generale calo dei reati. In totale, nel periodo che va dall’1 giugno al 31 agosto, in provincia sono state denunciate e segnalate 2975 azioni delittuose, 674 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

Quello che balza agli occhi sono soprattutto i dati relativi ai furti nelle abitazioni (-23 per cento), alle rapine (-73,3 per cento) e alle estorsioni (-45 per cento). Migliora anche la situazione nelle città: a Pesaro nell’estate 2014 sono stati denunciati 268 reati in meno, pari a un secco meno venti rispetto al 2013; a Fano il calo si è attestato intonro al 9 per cento (-85) , a Urbino al 19 per cento (-20). “La prima considerazione da fare guardando questi numeri è il sostanziale equilibrio tra città e territorio – ha detto il prefetto Visconti – Anche se Pesaro, Fano e Urbino fanno tradizionalmente registrare un numero più alto di azioni delittuose, la percentuale di calo è pressochè identica nei centri abitati e in periferia: segno dell’attività capillare, encomiabile e indispensabile svolta dalle forze di polizia”.

Prima di dare spazio ai responsabili provinciali delle forze dell’ordine, presenti insieme al sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, e a Carla Cecchetelli, assessore al Bilancio del Comune di Fano, Visconti ha fatto un’apprezzamento per l’andamento della lotta all’abusivismo commerciale, di cui saranno resi noti i risultati il prossimo 15 ottobre, e annunciato di aver dato assunto l’incarico di convocare un tavolo di lavoro, al quale sarà invitato anche il professor Lelli, che avrà il compito di verificare l’eventuale presenza di ordigni bellici nel mare di Pesaro. “Prima dell’incontro, però, ho chiesto l’intervento della Marina Militare che con i sonar sonderà i fondali per capire se questi fusti carichi di veleni esistono veramente”. Annunciato anche un summit per trovare una soluzione alla presenza dei lupi in Appennino e lo sviluppo della rete di video sorveglianza nei entri urbani prendendo spunto dal progetto applicato con successo a Pesaro.



 

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