Record d’iscritti per i lavori socialmente utili: sono 239

 

Forte la rappresentanza di stranieri con tredici nei primi venti aventi diritto di una graduatoria che tiene conto di una serie di parametri e privilegia disoccupati e cassaintegrati

di Alessandro Di Marco (Il Resto del Carlino)

Fabriano, record d'iscritti per i lavori socialmente utili: sono 239

Fabriano, record d’iscritti per i lavori socialmente utili: sono 239

Fabriano (Ancona), 28 gennaio 2013 – ISCRITTI record per i lavori socialmente utili del Comune. Sono, infatti, ben 239 le persone ritenute idonee dall’apposita commissione tecnica che ha valutato le richieste di accedere alle operazioni che ufficialmente iniziano proprio questa settimana coinvolgendo alcune decine di soggetti per un periodo di sei mesi. Forte la rappresentanza di stranieri con tredici nei primi venti aventi diritto di una graduatoria che tiene conto di una serie di parametri e privilegia disoccupati e cassaintegrati.
Saranno gli interventi nelle frazioni a tenere a battesimo il nuovo progetto dei voucher lavoro per sostenere i meno abbienti non più attraverso le erogazioni discrezionali, ma solo tramite prestazioni retribuite appunto con assegni immediatamente riscuotibili.

“Per le prime settimane – afferma l’assessore ai lavori pubblici Claudio Alianello – gli interventi saranno tutti concentrati nei paesi. Si lavorerà su strade, caditoie, scarpate, cimiteri, ovvero tutto ciò che fino a qualche tempo fa era curato dai pensionati per garantire un’adeguata manutenzione ordinaria e preservare così il nostro territorio”. Per questa prima tranche della durata di sei mesi sono stati stanziati circa 60 mila euro che, dunque, in qualche modo consentiranno di fornire sussidi a quanti saranno chiamati ad operare per contro dell’ente pubblico. Il compenso è di circa 10 euro l’ora e in media ogni soggetto contattato dovrebbe effettuare un servizio di 20 ore mensili in modo da intascare attorno ai 200 euro.

Secondo il sindaco Giancarlo Sagramola “questa graduatoria è importantissima perché viene stilata per la prima volta e sarà valida fino a tutto il 2013. In pratica solo gli iscritti possono chiamati a svolgere quelle prestazioni professionali che saranno poi remunerate. Il regolamento, peraltro, intende favorire il più possibile la turnazione e dunque concedere al maggior numero possibile di persone la possibilità di ricevere un introito, seppure di proporzioni limitate. Abbiamo sempre sostenuto che la discrezionalità negli aiuti va limitata al massimo per rispettare quel principio di equità doveroso anche quando si tratta di fornire aiuti a quanti ne hanno realmente bisogno”.

Alessandro Di Marco

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