Record nazionale di multati in città: ogni dodici secondi una sanzione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 6 gennaio 2015 - C’È CHI non demorde di fronte al divieto di sosta e chi, nonostante sia consigliato l’uso dell’auricolare, si fa cogliere in flagrante. Insomma comunque la si metta il numero dei multati aumenta anche ad Ancona. Anzi, nella città capoluogo ne viene fatta una ogni dodici secondi portandola così a conquistarsi il podio, insieme a Pescara, Bologna e Perugia, e la medaglia di bronzo. A rilevarlo è l’ultima indagine del Centro Studi e ricerche sociologiche ‘Antonella Di Benedetto’ di Krls Network of Business Ethics svolta per Contribuenti.it.

Tra le altre infrazioni ci sono i passaggi a semaforo rosso, la guida senza casco e senza cinture. Compaiono invece tra le infrazioni più gravi la guida senza patente, senza assicurazione e senza documenti di circolazione. Anche ad Ancona in pochi pagano subito il corrispettivo e ammettono di avere sbagliato: la maggior parte ricorre al giudice di pace.

Fotografando la situazione con quella nazionale non ci sono grosse differenze, mentre un decennio fa i più indisciplinati erano nella parte Sud del Paese, ora la situazione è pari merito.

Secondo l’ultimo report fatto dall’assessore alla Polizia municipale Stefano Foresi, dal gennaio scorso e fino all’ultimo giorno di novembre sono state complessivamente accertate 4.732 sanzioni. Andando con l’elenco delle vie 1.009 in piazza Stamira; 615 in piazza della Repubblica; 436 in via San Martino; 328 in via Palestro; 233 in via Marsala; 230 in via Matteotti; 195 in largo Sacramento (in questo caso le quattro frecce imperano); 178 in corso Stamira; 176 in piazza Cavour (anche chi occupa le corsie riservate ai bus); 172 in largo Curriel; 171 in via delle Cavorchie; 160 in via Cialdini; 148 in largo Dogana; 135 in piazza San Francesco; 118 in piazza Roma; 75 in via Calatafimi; 126 in via Simeoni; 125 a largo XXIV Maggio; 47 in via Leopardi e 55 in piazza Pertini.

«Sicuramente le infrazioni nel centro storico sono per dare decoro alla città che per noi è fondamentale», dice l’assessore Foresi. «Non è sicuramente per fare cassa, si tratta di rispettare le regole e di rendere fruibili a tutti la città».



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