Regione, le spese pazze dei gruppi: beneficenza, cene e viaggi

Il borghigiano autunno

Marche, la Corte dei Conti boccia i rendiconti dei gruppi. Spese per libri e mimose

 

di Roberto Damiani -IL RESTO DEL CARLINO-

Ancona, 19 novembre 2013 – Soprattutto viaggi. Ma anche cene, benzina, regali, night, alberghi, interviste a pagamento, persino una bella puntatina a Rimini per il convegno di Rinnovamento dello spirito a carico della Regione Marche. Non solo: anche la beneficenza apparentemente personale veniva fatta mungendo dalla cassa pubblica. Lo facevano tutti i partiti. Pure l’app di ‘Itunes’ per scaricare ‘navigon’ sul libro paga della Regione. Lo ha fatto il gruppo autonomo del presidente Spacca, spendendo 94 euro. Ma la Corte stessa dice che la spesa deve essere chiarita e pertanto non può dare un giudizio di ‘inerenza’. L’analisi sulle spese dei gruppi consiliari della regione Marche fatta dalla Corte di Conti di Ancona per il 2012 fa a fette la presunta diversità delle Marche. Tutti i gruppi hanno speso male, fuori dai limiti e senza spiegazioni credibili. Non ci sono grandi spese, solo un’enormità di piccole. E il totale arriva a 500mila euro. Ogni gruppo aveva il bancomat. Che problema c’era? Soldi spesi soprattutto in viaggi e ristoranti. Ma anche nei libri. Come quello acquistato dal consigliere Pdci-Prc Raffaele Bucciarelli dal titolo: “Il segreto delle donne, viaggio nel cuore del piacere”, dal costo di 16.80 euro. Non è il prezzo, ma il gesto che colpisce, in particolare la spiegazione data dal consigliere alla Corte dei Conti che gli chiedeva che cosa centrasse il piacere e l’orgasmo delle donne col mandato consigliare. Ecco cosa scrive Bucciarelli a sua giustificazione: “…il consigliere è da sempre impegnato per le pari opportunità tra uomo e donna, pertanto l’acquisto di tale pubblicazione è da considerarsi utile ai fini dell’aggiornamento sulle questioni di genere”. Anche il Pdci-Prc non resiste al fascino della telecamera. Per il convegno Le Marche, l’Appennino, la Sibilla” ha pagato 485 euro a Tvrs per riprendere il dibattito. Per la Corte dei Conti sono soldi spesi in maniera non permessa e fuori dalla legge. Non scherzava nemmeno l’Idv: per la Corte la somma di 7.614 euro spesa in ristoranti e viaggi non è stato possibile attribuirla a qualcuno né risulta autorizzata. Scrive la Corte: “…è impossibile pervenire all’individuazione di chi ha sostenuto la singola spesa rimborsata. Ai fini della ammissione al rimborso, elemento minimo imprescindibile è l’individuazione di chi ha sostenuto la spesa. E qui non c’è”. Per l’Udc, l’assessore Luca Marconi il 2 maggio 2012 ha partecipato al convegno di “Rinnovamento dello spirito” nella qualità di “invitato esperto di politiche familiari e sociali” presentando una fattura di 340 euro. La Corte ha bocciato la spesa scrivendo che quell’associazione religiosa non c’entra niente con la politica marchigiana. Tutta particolare la storia del il gruppo di Sel: ha comprato biglietti di lotterie per associazioni di beneficenza ma soprattutto ha elargito rimborsi per una trentina di viaggi a Roma andata e ritorno in favore di persone di cui non si sa nulla. Viaggi in taxi, treni e auto pagati a sconosciuti e tantomeno ad autorizzati. Scrive la Corte: “Si evidenzia che l’ipotesi di rimborsi a favore di volontari esula dalle categorie previste dalla legge”. La Lega Nord ha presentato rimborsi spesa per l’impiegato del gruppo per viaggi a Torino e a Brescia. Ha chiesto 577 euro. La Corte si è accorta che nel viaggio c’era anche il consigliere Zaffini. Il suo costo non doveva essere rimborsato. I soldi li aveva già avuti. Ha detto che si era sbagliato.

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