Regresso Arti ripulirà i muri per la sede del Grizzly

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 18 dicembre 2015 – La sede del “Centro autogestito Grizzly” (FOTO) in cambio della propria manodopera gratuita. L’altro giorno l’associazione Regresso Arti ha inoltrato al Comune di Fano tramite Pec la richiesta di aderire al “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e l’amministrazione comunale per la cura, la rigenerazione ed una fruizione partecipata dei beni comuni urbani” ovvero l’approvazione del loro progetto di riqualificazione del Centro Commerciale San Lazzaro. In base a quel nuovo regolamento l’amministrazione propone un baratto: una prestazione d’opera in cambio dell’utilizzo di un bene comune.

“Abbiamo chiesto il ‘Grizzly’ per pura coincidenza” spiega Franco Cenerelli, vice presidente del sodalizio il cui prezioso lavoro di ripulitura delle città dai graffiti abusivi è finito più volte al centro delle polemiche. L’ultima a Pesaro per aver cancellato per errore il murales dedicato a Ciclon, realizzato dall’artista Ferrarini. “Noi a febbraio ci eravamo offerti di pulire quartiere San Lazzaro senza chiedere niente. A settembre ci ha contattati l’assessore Cecchetelli annunciandoci che il comune aveva redatto un regolamento che prevede la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura degli spazi pubblici, contro il degrado urbano. Abbiamo fatto incontri, ci hanno spiegato i documenti da presentare e come compilare la scheda tecnica. Alla fine ci chiedevano espressamente cosa chiedevamo in cambio. A noi serve una sede, possibilmente con del verde intorno. Siccome c’è stata la coincidenza del passaggio di proprietà, dal Demanio al Comune, dell’area dell’ex campo di volo… abbiamo proposto quell’edificio. Non è una provocazione. Noi non vogliamo mandar via il Grizzly. Se ci danno un altro spazio a noi va bene. Ma ci mettiamo sullo stesso piano del Grizzly. Quello è uno spazio che dovrà essere assegnato con un bando e noi facciamo le nostre proposte”.

Ci tiene Cenerelli a precisare che non è una provocazione contro il Grizzly, notoriamente vicino agli ambienti di sinistra. “Le nostre cose hanno sempre generato polemiche al di là quello andavamo a proporre – ricorda -. A Fossombrone dovevamo pulire Palazzo Ducale in cambio del patrocinio e l’utilizzo della Quadreria Cesarini per una mostra delle opere nostri soci. Negata. A Fano abbiamo avuto problemi con l’Anpi, che sono finiti in tribunale perché sul loro sito ci avevano accusati di essere un’associazione neonazista, solo perché Aguzzi ci aveva concesso di esporre alla Rocca Malatestiana in cambio della pulizia delle mura romane e del Pincio. Noi siamo un’associazione apolitica, senza fini di lucro e polemiche del genere per noi sono solo un danno”. Al danno poi la beffa, perché la querela è finita con l’impossibilità di attribuire al querelato la paternità dell’ingiuria. “Quelle affermazioni non sono mai state cancellate”. E infatti sono ancora visibili anche sul sito “rimarchevole.wordpress.com”. Per questo Cenerelli smorza la polemica affermando addirittura: “A dirla tutta… avremmo preferito un’ala della caserma”.

 

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Ecco le foto della stagione musicale del Teatro della Fortuna Successivo Nuovo prelievo multiorgano al Santa Croce, è il sesto dell'anno