Replica dei legali, non sequestrata centrale elettrica Sassoferrato

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(ANSA) – ANCONA, 14 APR – Non è stata sequestrata la centrale idroelettrica lungo il torrente Sanguerone a Sassoferrato. Lo precisano i legali della società che gestisce l’impianto, a proposito del provvedimento di fine marzo del Corpo Forestale dello Stato. Il Cfs ha effettuato “esclusivamente il sequestro preventivo di una paratia presente sul lato idrografico sinistro della diga del fiume Sanguerone prima del canale di approvvigionamento della centrale”. Secondo i legali, poi, “non corrisponde al vero che l’impianto utilizzava le acque del torrente Sanguerone, captando l’intera portata del fiume, lasciando l’alveo privo di acqua per circa 200 metri” come riportato da un comunicato ufficiale istituzionale. Per i legali invece “la secca è stata causata non dall’eccessivo sfruttamento del corso d’acqua, bensì da un’eccezionale ostruzione della paratia sequestrata” per “una massa notevole di detriti” a causa delle “intense precipitazioni” Infine, “nessun danno è stato provocato dalla centrale idroelettrica all’ecosistema fluviale”.

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