Resa nei conti nel Pd Fermano, il segretario Bagalini vuole andarsene

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fermo, 16 ottobre 2014 – È resa dei conti in casa Pd, volano gli stracci dopo le elezioni provinciali di domenica. Una vittoria certa per il Partito democratico, che però è diventata occasione per discussioni anche feroci all’interno del gruppo della città capoluogo per uno scenario che non è stato proprio quello che ci si aspettava. Sulla carta l’idea era di eleggere due consiglieri di Fermo, Pierluigi Malvatani, che doveva essere il più votato, e Rosanna Montanini. All’appello però sono mancati due voti, due franchi tiratori tutti interni al Pd fermano che hanno scelto di appoggiare Adolfo Marinangeli, poi risultato il più votato, e l’elpidiense Stefano Pompozzi.

Un risultato che ha amareggiato a tal punto il segretario cittadino Manolo Bagalini da spingerlo a presentare le dimissioni già martedì sera nel corso di un incontro allargato anche agli amministratori comunali. Una serata infuocata, nel corso della quale sono venuti ancora una volta al pettine i nodi tra le varie correnti del partito: da una parte i cosiddetti renziani, con Manolo Bagalini e Pierluigi Malvatani, appunto, dall’altra i simpatizzanti di Pippo Civati, su tutti il circolo di viale Trento con la segretaria Sonia Marrozzini, l’unico gruppo ad appoggiare le dimissioni del segretario.

Dimissioni poi respinte a larghissima maggioranza. Bagalini ha però insistito per portarle anche all’interno dell’Unione comunale. Ma sotto accusa è finito anche il segretario provinciale dei democrat Paolo Nicolai, per una mappa dei voti che è stata diversa dal previsto. Fortemente amareggiata Rosanna Montanini, che aveva già ricevuto il benservito da assessore in Comune e stavolta è stata silurata anche per il Consiglio provinciale.

Nel corso della discussione è emersa la fragilità di una maggioranza in Consiglio comunale che condiziona qualunque discorso politico. Un solo voto in più per reggere e di fronte decisioni importanti che probabilmente non si riuscirà a prendere con tante fragilità interne. Dunque non c’è pace nel Pd, una vittoria in Provincia che pare sempre più scolorita e intanto il segretario Nicola ha convocato una conferenza stampa per dare un colore diverso alle elezioni insieme a Fabrizio Cesetti — rieletto presidente della Provincia — che diventa il cavallo su cui puntare per il futuro.

di Angelica Malvatani



 

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