Retrocessione Vis, i Pesaro Ultras 1898 accusano Leonardi e Ricci

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 14 maggio 2015 – A distanza di quasi due settimane dal giorno dell’amara retrocessione, preso atto delle dimissioni del diesse D’Anzi e del disimpegno dello sponsor principale Diba, il gruppo Pesaro Ultras 1898 prende posizione sulle vicende vissine. E lo fa con una lunga nota divisa in tre punti. Che sintetizziamo.

Primo punto: il gruppo chiede le dimissioni immediate di Leandro Leonardi, ‘deus ex machina’ di questa società, ed in quanto tale non l’unico, ma sicuramente il principale e diretto responsabile di questa rovinosa caduta libera. Le sue decisioni dettate più spesso dall’orgoglio che dalla ragione, hanno non solo isolato l’intero apparato della Vis Pesaro, ma hanno senza ombra di dubbio condannato la squadra alla retrocessione in un campionato dove per salvarsi bastava veramente poco.

Secondo punto: “L’assenteismo della giunta comunale pesarese, che possiamo racchiudere al momento nella figura di Matteo Ricci, il grande sindaco tifoso. Forse abbiamo una concezione distorta dell’ essere tifosi, ma per noi esporre progetti futuri e spendere tante belle parole in piena campagna elettorale per poi ridurre il tutto a qualche presenza in tribuna durante le partite di cartello è pura e semplice demagogia”.

Il terzo ed ultimo punto riguarda il futuro. “La Vis Pesaro 1898 necessita, per tornare nel calcio che le compete, di un imprenditore serio, pesarese e soprattutto tifoso. Qualcuno che abbia realmente a cuore le sorti della Vis e che sappia cosa significhi amare e soffrire per questi colori. A questo va imprescindibilmente affiancato un progetto serio e duraturo negli anni. Ben vengano fusioni o qualunque altra strada percorribile perchè possa avvenire ciò, ma ad un unica ed inamovibile condizione: il nome e la storia della Vis Pesaro 1898 sono intoccabili, esattamente come la sua ragione sociale”.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente San Benedetto, Liberati portato in carcere a Banjul e interrogato per ore Successivo San Benedetto, la Finanza vuole interrogare tutti i dirigenti comunali