Rianimazioni piene a Torrette. Pazienti gravi ‘parcheggiati’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 16 gennaio 2015 - Rianimazioni piene, notte agitata all’ospedale di Torrette. L’azienda ospedaliera ha dovuto richiamare in servizio personale reperibile già dal pomeriggio di mercoledì a causa della presenza di almeno due pazienti ‘parcheggiati’ nella sala emergenza, visto che, tanto per cambiare, sia in clinica che in divisione di rianimazione non c’era neppure un posto libero. Per ora solo interventi tampone, ma la soluzione definitiva del problema sembra lontana.

I pazienti gravi sono iniziati ad arrivare l’altro ieri e in pronto soccorso ci sono rimasti fino a ieri mattina, quando, dopo una serie di tentativi da parte dei responsabili della direzione sanitaria e del dipartimento di emergenza e accettazione, è stato possibile trasferire finalmente i malcapitati nel reparto intensivo. Il gioco delle tre carte continua a ripetersi con una frequenza allarmante e per fortuna fino ad oggi il personale in servizio è stato bravo e capace ad evitare conseguernze per i pazienti. I 26 posti delle rianimazioni continuano ad essere pieni senza soluzione di continuità, il personale medico ogni volta deve fare i salti mortali per reperire un posto letto intensivo, trasferendo i pazienti in altri reparti o addirittura in altri ospedali. L’altro ieri c’è stata una riunione straordinaria di dipartimento per analizzare proprio questo problema. Presente, tra gli altri, il capo dipartimento, il professor Paolo Pelaia, dirigente della clinica di rianimazione, il quale non ha potuto far altro che prendere atto dei disagi.

Al momento il fenomeno sembra ineluttabile e i vertici ospedalieri di riferimento non possono far altro che sperare in un allentamento della morsa e la ripresa della normale attività. Come accennato in precedenza, tuttavia, l’altra sera l’ospedale ha dovuto richiamare in servizio personale reperibile. Tutto per occuparsi dei pazienti rimasti in sala emergenza per tutta la notte e fino a ieri mattina. Per fortuna non si sono verificate emergenze e nessun paziente grave è arrivato dalla provincia.

Solo nella tarda mattinata il disagio è venuto meno e la sala emergenza è tornata a svolgere la sua funazione primaria: luogo dove affrontare le emergenze in arrivo dall’esterno. Nelle prime due settimane di gennaio le rianimazioni di Torrette sono state piene nel 70% dei casi. Davvero troppo. Sempre ieri sembrava rientrato il disagio delle lunghe attese per le visite in pronto soccorso. Dopo una mattinata più o meno normale, nel pomeriggio la situazione si è ingarbugliata e le attese per i codici verdi sono schizzate ben sopra le sei ore.



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