«Ricatto a luci rosse». Ragazzo sotto processo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Corridonia (Macerata), 15 gennaio 2016 – «Voglio almeno 35mila euro, altrimenti dirò a tua moglie che hai una relazione clandestina». Con questa minaccia un argentino, Alejandro Adrian Granollers, 34 anni, residente a Corridonia, nel febbraio del 2013 avrebbe provato a estorcere del denaro a un imprenditore della zona. Ieri si è aperto il processo per lui, accusato di tentata estorsione, tentata rapina e lesioni. L’argentino, chiacchierando al telefono con una sua amica di 27 anni, aveva saputo che lei aveva una relazione con un uomo sposato. Lui però avrebbe registrato quella conversazione, e con quella si sarebbe presentato dall’imprenditore, chiedendogli dei soldi come prezzo del suo silenzio: almeno ci volevano 35mila euro.

La stessa richiesta avrebbe posto alla sua vittima dopo averlo contattato tramite Facebook, e anche indirettamente, attraverso la comune amica, facendo presente a tutti che lui aveva una registrazione alquanto compromettente, che non avrebbe fatto piacere ai familiari del fedifrago.

Un giorno avrebbe incontrato la ragazza in un bar, per ripeterle le sue richieste di soldi; poi però, convinto che lei avesse registrato la conversazione con il cellulare, l’avrebbe presa per un braccio, strattonandola e cercando di prenderle il telefono. Lei però avrebbe chiesto aiuto ai presenti, chiedendo di chiamare i carabinieri. Ma con quella colluttazione lui le avrebbe comunque causato escoriazioni al braccio destro, con una prognosi di sette giorni. Sia la ragazza, sia l’imprenditore si ribellarono, denunciando tutto alle forze dell’ordine, così l’argentino è finito sotto processo per tentata estorsione, tentata rapina e lesioni. Ieri per lui, davanti al presidente della sezione penale Claudio Bonifazi in tribunale a Macerata, si è aperto il processo, poi rinviato a novembre, per sentire i testimoni che saranno citati dal pm (avvocato Lorenzo Pacini). L’imputato, difeso dall’avvocato Luisa Di Ruscio, potrà provare a dare la sua versione in merito ai fatti che gli vengono contestati. La ragazza si è costituita parte civile con l’avvocato Pietro Siciliano.

Paola Pagnanelli

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