«Ricatto a luci rossi alla ex», calciatore sul banco degli imputati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fiuminata (Macerata), 21 gennaio 2015 – «Dammi 1.800 euro, altrimenti farò vedere a tutti i nostri video hard». Per queste minacce si ritrova sotto processo, con l’accusa di estorsione, il francese Mohamed Aziz Ben Djemia, 28 anni, noto in provincia per i suoi tascorsi calcistici con la Cingolana e la Settempeda. I fatti di cui deve rispondere sarebbero avvenuti nel settembre 2013. Secondo l’accusa, il ragazzo avrebbe costretto la sua ex, una giovane di Fiuminata, a dargli dei soldi, altrimenti alcuni suoi filmati privati sarebbero stati pubblicati su Facebook, oppure consegnati ad alcuni amici di lei a San Severino. La ragazza, spaventata, gli diede un appuntamento a un distributore di benzina, dove gli consegnò 600 euro, ma appena lui prese i soldi i carabinieri lo arrestarono. Ieri per lui si è tenuto il processo, a Macerata. Il Pm (l’avvocato Raffaela Zuccarini) ha chiamato a deporre un carabiniere che all’epoca si occupò della denuncia della ragazza e dell’arresto del calciatore. Poi il processo è stato rinviato a febbraio dell’anno prossimo per gli altri testimoni. Il ragazzo comunque, difeso dagli avvocati Vanni Vecchioli e Michela Romagnoli, respinge ogni accusa. Dopo un grave infortunio, Ben Djemia era tornato a casa sua, a Parigi. Ma la fiuminatese, con cui era rimasto in buoni rapporti, lo avrebbe tartassato di messaggi e telefonate chiedendogli di tornare, dicendogli che lo avrebbe ospitato e che avrebbe anche pagato il viaggio. Così lui alla fine si presentò da lei, che però avrebbe cambiato idea e lo avrebbe allontanato. A quel punto lui, risentito, avrebbe preteso il rimborso delle spese. Ma si sarebbe ritrovato in manette con l’accusa di estorsione.



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